Metro Torino-Rivoli, servono altri 70 milioni per completarla
30/07/2026
Servono ulteriori 70 milioni di euro per completare il prolungamento della linea 1 della metropolitana di Torino da Collegno a Rivoli. La stima è stata illustrata dall’assessore regionale Enrico Bussalino durante un’informativa in seconda Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, convocata per fare il punto sul blocco dei lavori seguito al fallimento dell’impresa appaltatrice.
Trenta milioni per i lavori civili e 40 per la tecnologia
Secondo i dati presentati dall’assessore, circa 30 milioni di euro saranno necessari per terminare le opere civili, il cui costo è aumentato rispetto alle previsioni iniziali. Altri 40 milioni dovranno finanziare gli impianti tecnologici indispensabili per rendere operativa la nuova tratta e consentire l’effettiva apertura al pubblico.
I cantieri riguardano due lotti distinti. Il primo ha raggiunto l’85% di completamento, mentre il secondo risulta realizzato per circa il 75%. Il fallimento dell’attuale appaltatore ha però interrotto le attività, imponendo una ridefinizione delle procedure necessarie per affidare e portare a termine le lavorazioni residue.
La Regione dispone attualmente di 8,5 milioni di euro provenienti da trasferimenti statali assegnati per il completamento dell’infrastruttura. Le risorse potrebbero essere utilizzate per interventi di mitigazione dei cantieri, con l’obiettivo di ridurre i disagi provocati ai residenti, agli automobilisti e alle attività economiche presenti lungo il tracciato.
Bussalino ha precisato che queste opere dovranno essere progettate in coordinamento con il futuro riavvio del cantiere. La priorità è evitare di finanziare sistemazioni provvisorie destinate a essere rimosse o modificate quando riprenderanno i lavori principali.
Richiesta la nomina di un commissario
Durante l’informativa è stata ribadita la necessità di nominare un commissario incaricato di seguire la realizzazione dell’opera. Una gestione commissariale potrebbe accelerare le decisioni, coordinare le nuove procedure di affidamento e affrontare le criticità finanziarie e amministrative emerse dopo l’interruzione del contratto.
L’assessore ha richiamato anche il ruolo del tavolo permanente di coordinamento, al quale partecipano i sindaci di Rivoli e Collegno. Il confronto con le amministrazioni comunali dovrà accompagnare sia la definizione delle misure per limitare l’impatto dei cantieri sia la programmazione della ripresa delle attività.
Nel corso della seduta hanno chiesto chiarimenti i consiglieri Fabrizio Ricca della Lega, Alberto Unia e Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle, Marina Bordese di Fratelli d’Italia e il presidente della Commissione Mauro Fava. Gli interventi si sono concentrati sulle coperture finanziarie, sui tempi di riapertura dei cantieri e sull’utilizzo degli 8,5 milioni già disponibili.
Contributi ai Comuni per le varianti urbanistiche
La seconda parte della riunione è stata dedicata ai finanziamenti regionali per le varianti ai piani regolatori comunali. L’assessore Marco Gallo ha illustrato criteri e modalità di erogazione delle risorse previste dalla legge regionale 5 del 2026, denominata “Cresci Piemonte”.
Il provvedimento ha ridotto i tempi delle procedure urbanistiche per agevolare la realizzazione di programmi finanziati con fondi statali ed europei, compresi gli interventi sostenuti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
I Comuni con meno di 5mila abitanti avranno priorità nell’accesso ai contributi. La Regione potrà coprire fino al 90% della spesa finanziabile per le varianti finalizzate al recupero di aree dismesse o alla riduzione del consumo di suolo. Negli altri casi, il finanziamento potrà raggiungere il 70% dei costi.
L’importo massimo riconoscibile a ciascun Comune, sia per le richieste presentate singolarmente sia per quelle avanzate in forma associata, sarà pari a 25mila euro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to