Autotrasportatori, deduzioni 2026 nei modelli Redditi
24/06/2026
Gli autotrasportatori potranno indicare nella dichiarazione dei redditi 2026 le deduzioni forfetarie riconosciute per il periodo d’imposta 2025, seguendo le istruzioni operative diffuse dopo il comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 giugno 2026. La misura riguarda i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore e trova applicazione nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2026 PF e SP.
Dove indicare la deduzione nella dichiarazione
Le imprese interessate dovranno prestare attenzione alla corretta compilazione dei righi previsti dai modelli dichiarativi. La deduzione forfetaria riconosciuta agli autotrasportatori, disciplinata dall’articolo 66, comma 5, primo periodo, del Tuir, deve essere riportata nel quadro RF oppure nel quadro RG, a seconda del regime contabile e del modello utilizzato.
Nel dettaglio, per il quadro RF il riferimento è il rigo RF55, nel quale devono essere utilizzati i codici 43 e 44. Per il quadro RG, invece, la deduzione va indicata nel rigo RG22, ricorrendo ai codici 16 e 17. Si tratta di indicazioni tecniche già presenti nelle istruzioni del modello Redditi, ma richiamate per agevolare imprese, professionisti e intermediari nella fase di predisposizione della dichiarazione.
La distinzione tra trasporti comunali e oltre Comune
I codici indicati distinguono due diverse tipologie di trasporto. Una prima voce riguarda i trasporti effettuati all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, mentre la seconda si riferisce ai trasporti eseguiti oltre tale ambito territoriale. La corretta individuazione del codice assume quindi rilievo pratico, perché consente di attribuire la deduzione alla categoria pertinente.
La misura interessa gli imprenditori del settore dell’autotrasporto che svolgono personalmente l’attività di trasporto e che, in presenza dei requisiti previsti, possono beneficiare della deduzione forfetaria nel calcolo del reddito imponibile. L’indicazione in dichiarazione deve essere coerente con la natura dei trasporti svolti e con la documentazione fiscale disponibile.
Le indicazioni per imprese e intermediari
Il chiarimento arriva nel periodo di compilazione dei modelli Redditi 2026 e offre un riferimento operativo per evitare errori formali nell’inserimento delle deduzioni. Per gli autotrasportatori, la distinzione tra i diversi codici non rappresenta un passaggio puramente contabile, ma incide sulla corretta esposizione dell’agevolazione riconosciuta per l’attività svolta nel periodo d’imposta 2025.
Commercialisti, consulenti e imprese dovranno quindi verificare con attenzione il quadro dichiarativo da utilizzare, il rigo corretto e il codice corrispondente alla tipologia di trasporto effettuato. Il richiamo alle istruzioni dei modelli Redditi 2026 PF e SP punta a uniformare la compilazione e a rendere più chiaro il trattamento fiscale delle deduzioni forfetarie nel settore dell’autotrasporto.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to