Automotive Piemonte, la Regione punta sulle nuove aree industriali Ue
07/08/2026
Il Piemonte prepara la propria candidatura per entrare tra i territori protagonisti delle future Aree di Accelerazione Industriale previste dall’Industrial Accelerator Act dell’Unione europea. Mercoledì 5 agosto la Regione ha convocato il Tavolo Automotive con le organizzazioni sindacali per raccogliere proposte, osservazioni e priorità da trasmettere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in vista della definizione del nuovo strumento europeo e dei contenuti del Decreto Impresa. Al centro del confronto ci sono il rilancio della manifattura piemontese, il futuro di Mirafiori e la capacità del territorio di attrarre nuovi investimenti produttivi.
Confronto con sindacati e imprese sul futuro dell’automotive
Alla riunione hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni. Il confronto con le organizzazioni sindacali procede parallelamente al percorso avviato dall’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano con le associazioni di categoria.
L’iniziativa nasce dalla richiesta avanzata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso durante la Conferenza delle Regioni, con l’obiettivo di raccogliere dai territori contributi concreti per costruire il modello italiano delle future Aree di Accelerazione Industriale. A settembre è previsto inoltre un incontro a Bruxelles con le Regioni europee a forte vocazione automobilistica, mentre proseguirà il coordinamento con le altre amministrazioni regionali italiane.
Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme a Marrone, Tronzano e Cameroni, il nuovo strumento può offrire al territorio una possibilità significativa per rafforzare uno dei principali distretti automotive europei. Tra gli obiettivi indicati dalla Giunta figurano il rilancio produttivo di Mirafiori, l’insediamento di nuove attività e il consolidamento della filiera regionale, oggi sottoposta alla pressione della concorrenza internazionale e della trasformazione tecnologica del settore.
Crediti d’imposta e incentivi per attrarre nuovi investimenti
Dal Tavolo Automotive è emersa la richiesta di accompagnare la semplificazione amministrativa prevista dall’Industrial Accelerator Act con strumenti economici direttamente collegati agli investimenti produttivi. Tra le ipotesi discusse figurano crediti d’imposta e incentivi specifici destinati alle imprese che scelgano di avviare o ampliare attività industriali sul territorio piemontese.
La Regione punta quindi a costruire condizioni capaci di aumentare l’attrattività del Piemonte, intervenendo sia sui tempi delle autorizzazioni sia sul costo degli investimenti. La prospettiva è quella di favorire l’arrivo di nuove produzioni e, allo stesso tempo, sostenere la trasformazione delle aziende già presenti nella filiera automotive.
Investimenti esteri legati a occupazione e filiere europee
Un altro punto affrontato durante l’incontro riguarda la qualità degli investimenti provenienti dall’estero. Il Piemonte guarda con interesse ai criteri previsti dall’Industrial Accelerator Act, che mirano a privilegiare progetti capaci di produrre occupazione stabile, sviluppo industriale duraturo e filiere radicate in Europa.
L’obiettivo dichiarato è evitare che le agevolazioni favoriscano iniziative prive di reali ricadute produttive sul territorio, premiando invece investimenti che utilizzino componentistica europea, sviluppino competenze locali e rafforzino la capacità industriale dell’Unione.
Il nuovo quadro europeo punta infatti ad accelerare gli iter autorizzativi, garantire accessi prioritari alle infrastrutture energetiche e ridurre gli adempimenti burocratici attraverso procedure completamente digitalizzate. Fra i comparti considerati prioritari rientrano l’automotive, le tecnologie Net Zero e le industrie ad alta intensità energetica. Settori nei quali il Piemonte intende presentarsi come uno dei territori di riferimento nella definizione della nuova politica industriale europea.
Articolo Precedente
Piemonte, 330mila euro per sette caserme della Finanza
Articolo Successivo
Imprese, cresce la fiducia ma pesano energia e costo del credito
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.