Vino piemontese, 18,8 milioni di euro per investimenti e promozione: la Regione punta sui mercati esteri
18/02/2026
Il comparto vitivinicolo piemontese si prepara a rafforzare la propria presenza internazionale con un sostegno economico rilevante. La Regione Piemonte ha annunciato un nuovo stanziamento da 18,8 milioni di euro, destinato a sostenere le imprese della filiera nella realizzazione di investimenti strategici e in attività di promozione nei mercati esteri. Un intervento che arriva in una fase in cui l’export vinicolo continua a rappresentare una leva decisiva per l’economia regionale, ma deve confrontarsi con scenari commerciali in rapido mutamento e con un contesto geopolitico che impone alle aziende maggiore capacità di adattamento.
Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, il vino rimane una delle principali “locomotive” della promozione del Piemonte enogastronomico e turistico, capace di trainare anche l’immagine del territorio. La scelta di potenziare il sostegno pubblico nasce dalla volontà di accompagnare il settore verso nuove opportunità di mercato e di consolidare il posizionamento del Piemonte come area d’eccellenza nel panorama vitivinicolo europeo.
Risorse Ocm Vino e nuove priorità 2026-2027
Le risorse messe a disposizione provengono dai fondi europei dell’Ocm Vino, ripartiti in base alle nuove priorità del biennio 2026-2027. La Regione ha definito una suddivisione articolata su tre linee principali: 7,4 milioni di euro destinati alla promozione nei Paesi terzi, 7,4 milioni per investimenti e 4 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
La rimodulazione è stata condivisa con la filiera vitivinicola, elemento che sottolinea un approccio orientato alla concertazione con le imprese, i consorzi e gli operatori del settore. La strategia regionale appare mirata a utilizzare in modo efficace le risorse disponibili nella fase conclusiva della programmazione della Pac e del Csr 2023-27, che terminerà a fine ottobre del prossimo anno.
Investimenti in cantina e sostegno alla trasformazione: più fondi rispetto al 2025
Uno dei punti centrali del nuovo piano riguarda la scelta di orientare una parte consistente dei fondi verso investimenti materiali e immateriali legati alla trasformazione e alla commercializzazione del vino. Bongioanni ha spiegato che, dopo aver sostenuto in passato la crescita di punti vendita e degustazione in cantina per rafforzare l’enoturismo, la Regione intende ora dare priorità a opere e dotazioni produttive più direttamente connesse alla competitività industriale.
Rientrano tra le spese ammissibili interventi come opere edili, impianti e attrezzature, contenitori e macchinari per produzione e vendita, comprese grandi botti in acciaio, macchine imbottigliatrici e linee di confezionamento. Sono invece esclusi piccoli contenitori e materiali di consumo. La dotazione per questa voce cresce sensibilmente, passando dai 4,8 milioni del 2025 ai 7,4 milioni del 2026, con l’obiettivo di permettere alle aziende di potenziare capacità produttiva e qualità della filiera.
Anche la linea dedicata alla ristrutturazione dei vigneti mantiene criteri analoghi agli anni precedenti, con l’indicazione che gli interventi dovranno essere completati entro la scadenza fissata dalla programmazione.
Promozione internazionale e brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”
Sul fronte della promozione estera, il sostegno sarà accessibile ad aziende singole, associate e ai Consorzi di tutela interessati a partecipare a fiere e saloni, organizzare degustazioni, presentazioni e iniziative di incoming. Da quest’anno, queste attività potranno anche valorizzare il brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, pensato per rafforzare l’identità territoriale e la riconoscibilità del vino piemontese nei mercati globali.
La pubblicazione dei bandi è attesa nelle prossime settimane, con l’avvio previsto dal bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, passaggio che darà concretezza operativa al nuovo pacchetto di risorse.
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