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Torino, sei arresti tra Barriera Milano e Aurora in due operazioni antidroga

16/04/2026

Torino, sei arresti tra Barriera Milano e Aurora in due operazioni antidroga

Due operazioni antidroga condotte nei quartieri Barriera Milano e Aurora hanno riportato l’attenzione su uno dei fronti più sensibili del controllo del territorio a Torino, quello del contrasto allo spaccio diffuso all’interno di abitazioni private trasformate, secondo l’ipotesi investigativa, in basi operative per la detenzione e la preparazione delle sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato complessivamente sei uomini, di età compresa tra i 23 e i 58 anni, tutti stranieri, ritenuti gravemente indiziati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso.

Le due attività, sviluppate in momenti distinti ma accomunate da un impianto investigativo basato su osservazione, controllo dei movimenti e perquisizioni mirate, hanno consentito di sequestrare quantitativi rilevanti di droga, strumenti utilizzati per il confezionamento e somme di denaro ritenute compatibili con l’attività di cessione. Si tratta di interventi che, ancora una volta, mostrano come il lavoro di monitoraggio delle aree urbane più esposte continui a concentrarsi non soltanto sulla strada, ma anche su quegli spazi chiusi che spesso diventano punto di riferimento per reti di piccolo e medio spaccio.

Barriera Milano, il sospetto viavai e la scoperta nell’appartamento

Il primo intervento è maturato nel quartiere Barriera Milano, dove gli agenti della Squadra Mobile avevano notato un andirivieni considerato anomalo nei pressi di un’abitazione. Proprio da quella movimentazione, ritenuta sospetta, è partita la decisione di effettuare un controllo più approfondito all’interno dell’alloggio, dove sono stati trovati tre uomini irregolari sul territorio nazionale.

La successiva perquisizione ha permesso, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, di rinvenire oltre 150 grammi di cocaina, circa 30 grammi di crack, più di 50 grammi di sostanze da taglio, un bilancino elettronico di precisione, telefoni cellulari e una somma di denaro superiore a 30mila euro. L’insieme degli elementi sequestrati delinea un quadro che gli inquirenti ritengono compatibile con un’attività di gestione e distribuzione dello stupefacente, in una forma non occasionale e strutturata.

Il dato economico, in particolare, assume un peso rilevante nella lettura investigativa, perché la presenza di una cifra così consistente in contanti viene considerata un possibile indicatore della dimensione dell’attività contestata, oltre che un ulteriore tassello utile a ricostruire i ruoli e le responsabilità dei soggetti fermati.

Aurora, l’osservazione sul ballatoio e il secondo sequestro

Nel quartiere Aurora, invece, l’operazione è stata preceduta da servizi mirati di osservazione che avrebbero consentito di individuare una presunta attività di spaccio all’interno di un’altra abitazione. Gli agenti hanno notato un uomo recuperare una chiave nascosta all’esterno dello stabile e accedere a un appartamento dove si trovavano già altri due soggetti. Poco dopo, i tre si sarebbero spostati sul ballatoio per recuperare, da una tettoia, un bilancino e alcuni involucri contenenti una sostanza bianca, ritenuta presumibilmente stupefacente.

Dopo la pesatura di alcuni frammenti, uno dei presenti avrebbe riposto parte del materiale in tasca, mentre il resto sarebbe stato nascosto in un’intercapedine dell’edificio. Quando il ventisettenne è uscito dall’abitazione ed è stato fermato, avrebbe tentato di allontanarsi liberandosi di un involucro nel fiume, senza però riuscire a sfuggire al controllo. La perquisizione domiciliare successiva ha portato al sequestro di oltre 390 grammi di cocaina, circa 53 grammi di crack, 15 grammi di hashish, 2,5 grammi di MDMA, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, telefoni cellulari e circa 6.400 euro in contanti.

Al termine delle due operazioni, i sei uomini sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria. Resta fermo che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.