Torino, furto su auto in zona Rebaudengo: arrestato 23enne individuato su un autobus
30/03/2026
Un intervento rapido della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un cittadino brasiliano di ventitré anni, ritenuto responsabile di furto aggravato su un’autovettura in zona Rebaudengo, a Torino. L’episodio si è verificato durante un servizio ordinario di controllo del territorio, confermando l’importanza della presenza capillare delle forze dell’ordine nei quartieri cittadini.
A segnalare l’accaduto è stato un uomo che si è avvicinato agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, riferendo di aver assistito a un furto appena consumato su un’auto in sosta. Secondo quanto indicato, il responsabile si era allontanato rapidamente a bordo di un autobus di linea, tentando di far perdere le proprie tracce tra i passeggeri.
Intercettato sul mezzo pubblico e trovato con la refurtiva
Ricevuta la segnalazione, i poliziotti hanno immediatamente individuato e fermato il mezzo pubblico all’altezza di piazza Rebaudengo. A bordo dell’autobus è stato riconosciuto il sospetto, poi fatto scendere per un controllo più approfondito. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto sotto il giubbotto alcuni oggetti risultati essere provento del furto.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di chiarire la dinamica dei fatti: il giovane avrebbe infranto il finestrino posteriore del veicolo, introducendosi all’interno per sottrarre oggetti custoditi nell’abitacolo. La proprietaria dell’auto, raggiunta sul posto, ha riconosciuto la refurtiva e ha sporto querela, formalizzando così l’accusa.
Precedenti e misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria
Dai controlli effettuati nelle banche dati sono emersi numerosi precedenti di polizia e giudiziari a carico dell’uomo. È stata inoltre accertata la sua posizione irregolare sul territorio nazionale e la mancata osservanza di precedenti provvedimenti emessi dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Alla luce degli elementi raccolti, il ventitreenne è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In seguito alla convalida, è stata disposta nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla normativa vigente, resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a una eventuale sentenza definitiva.
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