Torino, controlli e furti: tre arresti tra movida e centro commerciale
10/08/2026
Tre arresti in distinti interventi della Polizia di Stato a Torino, tra i controlli straordinari nelle zone della movida e un furto da circa mille euro commesso in un negozio del centro commerciale “Le Porte di Torino”. Nel fine settimana le forze dell’ordine hanno identificato 260 persone e verificato 12 esercizi pubblici nelle aree maggiormente interessate da segnalazioni di microcriminalità e spaccio; parallelamente, un 43enne è stato arrestato dopo essere stato fermato con numerosi capi d’abbigliamento sottratti da un punto vendita di corso Romania.
Movida sotto controllo, identificate 260 persone
I servizi straordinari sono iniziati venerdì sera con una presenza rafforzata delle forze di polizia a Borgo Rossini, zona caratterizzata durante il fine settimana da un consistente afflusso di persone nei locali. L’intensificazione dei controlli è stata decisa dopo recenti episodi di microcriminalità e in vista dell’ordinanza prefettizia che dovrebbe individuare l’area come zona a “vigilanza rafforzata”.
Le verifiche sono state estese anche a Piazza Santa Giulia, corso Brescia, corso Novara, via Maria Ausiliatrice, Lungo Dora Firenze, Porta Palazzo e Piazza Vittorio Veneto. In alcune di queste zone erano arrivate segnalazioni, anche attraverso l’applicazione YouPol, relative a spaccio e altri episodi di illegalità nei pressi di esercizi aperti fino a tarda notte.
Complessivamente sono stati controllati 12 esercizi commerciali, tra minimarket, pizzerie-kebab, sale giochi e bar. Sei attività sono state sanzionate per un totale di circa 4mila euro a causa di diverse violazioni amministrative: vendita di bevande in vetro e alcolici oltre gli orari consentiti, carenze igieniche e occupazione irregolare del suolo pubblico.
Due arresti dopo il tentato furto di una collana
Nel corso dei servizi, ai quali hanno partecipato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, le unità cinofile hanno recuperato piccole quantità di cannabinoidi abbandonate in alcune aree verdi. Sono stati inoltre contestati tre illeciti amministrativi per possesso di sostanze stupefacenti.
Poco prima della mezzanotte, in Piazza della Repubblica, personale della Squadra Volante ha arrestato due persone accusate di aver tentato, agendo insieme, di strappare una collana d’oro a una donna. Una terza persona è stata invece denunciata per reati contro il patrimonio.
I controlli nelle aree della movida torinese proseguiranno con cadenza regolare, anche alla luce delle segnalazioni raccolte e delle misure di vigilanza previste per le zone considerate maggiormente esposte a episodi di microcriminalità.
Furto da mille euro alle Porte di Torino
Un altro intervento della Polizia ha riguardato un negozio di articoli sportivi all’interno del centro commerciale “Le Porte di Torino”, in corso Romania. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti dopo la segnalazione della Centrale Operativa relativa a due persone fermate dalla vigilanza del punto vendita.
Secondo quanto ricostruito, un uomo e una donna avrebbero nascosto numerosi capi d’abbigliamento negli zaini e superato le casse senza effettuare il pagamento. Gli addetti alla sicurezza sono riusciti a bloccarli, ma la donna si è allontanata riuscendo a fuggire, mentre l’uomo, un 43enne cittadino cubano, è stato trattenuto fino all’arrivo della Polizia.
La merce sottratta aveva un valore complessivo di circa 1.000 euro ed era stata schermata utilizzando fogli di carta d’alluminio, secondo gli investigatori allo scopo di eludere i dispositivi antitaccheggio. I capi, rimasti integri, sono stati restituiti al responsabile dell’attività commerciale.
Durante la perquisizione dell’uomo gli agenti hanno trovato nel portafoglio altri tre fogli di alluminio analoghi a quelli utilizzati per schermare i dispositivi. Il 43enne è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato in concorso e accompagnato nelle camere di sicurezza del Commissariato San Paolo in attesa dell’udienza di convalida. Entrambi i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
Articolo Precedente
Oggetti dimenticati e sorprese inattese: cosa si scopre davvero svuotando una casa
Articolo Successivo
Piemonte, 600mila euro ai Carabinieri Forestali fino al 2029
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to