Piemonte, tre nuovi centri antiviolenza e dieci sportelli territoriali
28/02/2026
Un investimento di 360mila euro per ampliare la rete di contrasto alla violenza di genere e rendere più capillare la presenza dei servizi sul territorio. La Regione rafforza il sistema di protezione finanziando l’apertura di tre nuovi Centri antiviolenza – a Torino, Romentino e Giaveno – e di dieci nuovi sportelli territoriali nelle aree attualmente meno servite.
Le risorse, provenienti da finanziamenti statali del Dipartimento per le Pari Opportunità, consentiranno di consolidare un modello di intervento che punta sulla prossimità, sull’ascolto e sulla prevenzione, integrando l’azione dei centri già attivi.
Una rete più diffusa sul territorio
I nuovi sportelli saranno distribuiti in modo da rafforzare i presìdi esistenti: due ciascuno a Pinerolo, Bra e Santhià, e uno rispettivamente a Chivasso, Cuneo, Collegno e Torino. L’obiettivo è garantire un accesso più semplice ai servizi di accoglienza, consulenza e supporto psicologico e legale per le donne vittime di violenza.
L’ampliamento della rete risponde alla necessità di intercettare tempestivamente situazioni di rischio e di offrire percorsi personalizzati di uscita dalla violenza, evitando che le distanze territoriali diventino un ostacolo alla richiesta di aiuto.
Prevenzione e responsabilità istituzionale
Secondo il presidente Alberto Cirio e l’assessora alle Pari Opportunità Marina Chiarelli, il rafforzamento dei centri e degli sportelli rappresenta un passo necessario per garantire sicurezza e sostegno alle comunità locali. La strategia regionale mira a superare la logica dell’intervento emergenziale, puntando su una struttura stabile che lavori in modo continuativo sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni, enti locali e terzo settore.
L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio delle politiche regionali per le Pari Opportunità, con l’intento di costruire un sistema coordinato capace di offrire risposte tempestive e integrate. Una rete che, attraverso la presenza diffusa e la cooperazione tra soggetti pubblici e privati, punta a consolidare strumenti concreti di tutela e accompagnamento per le donne che affrontano situazioni di violenza.
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