Sostegno agli Ecomusei: nuovi investimenti sul patrimonio culturale diffuso
15/01/2026
La Regione Piemonte conferma il proprio impegno a favore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, destinando 432.000 euro agli Ecomusei per le attività svolte nel corso del 2025. Un intervento che rafforza un sistema capillare, radicato nei territori, capace di custodire identità locali, memorie collettive e saperi che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti culturali più centralizzati.
Le risorse assegnate sono rivolte sia alla gestione ordinaria sia alle azioni di sviluppo e valorizzazione, sostenendo una rete che oggi conta 25 Ecomusei riconosciuti su tutto il territorio piemontese. Un mosaico eterogeneo di esperienze che raccontano paesaggi, tradizioni produttive, culture materiali e immateriali, intrecciando storia e contemporaneità attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità.
Una rete culturale che nasce dai territori
Gli Ecomusei piemontesi operano come presìdi culturali diffusi, capaci di leggere e interpretare i luoghi non come contenitori statici, ma come spazi vivi, in continua trasformazione. La loro forza risiede nella relazione con le comunità locali, chiamate non solo a fruire delle attività, ma a partecipare alla costruzione dei contenuti, alla raccolta delle testimonianze e alla trasmissione dei saperi.
Il finanziamento regionale consente di dare continuità a progetti educativi, iniziative di ricerca, percorsi di valorizzazione del paesaggio e attività di promozione culturale che spesso coinvolgono scuole, associazioni e realtà del terzo settore. In questo modo, la cultura diventa uno strumento di coesione sociale e di consapevolezza identitaria, oltre che un fattore di attrattività per un turismo attento e sostenibile.
Cultura diffusa e sviluppo sostenibile
Secondo l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, il sostegno agli Ecomusei rappresenta una scelta strategica che va oltre la semplice conservazione: «Gli Ecomusei rappresentano una rete preziosa per la salvaguardia dell’identità dei territori e per la trasmissione della memoria collettiva. Sostenere il loro lavoro significa investire nelle comunità locali, nella partecipazione attiva dei cittadini e in un modello di sviluppo culturale sostenibile e diffuso».
Il modello ecomuseale si inserisce infatti in una visione di sviluppo culturale sostenibile, in cui la valorizzazione del patrimonio non è fine a sé stessa, ma dialoga con l’ambiente, l’economia locale e la qualità della vita. Un approccio che contribuisce a contrastare lo spopolamento delle aree interne, a rafforzare il senso di appartenenza e a generare nuove opportunità, anche sul piano occupazionale e formativo.
Con questo stanziamento, la Regione Piemonte ribadisce una linea di continuità nelle politiche culturali, riconoscendo agli Ecomusei un ruolo centrale nella costruzione di un’identità regionale plurale, fatta di storie locali che, insieme, compongono il racconto di un territorio complesso e vitale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to