Riqualificazione al Museo regionale di Scienze naturali: intervento da 4 milioni
28/01/2026
Il Museo regionale di Scienze naturali di Torino entra in una nuova fase del proprio percorso, con l’avvio di un intervento di riqualificazione del valore complessivo di 4 milioni di euro. Le risorse provengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione e sono destinate a uno dei beni simbolo del patrimonio culturale piemontese, considerato un punto di riferimento non solo per la città ma per l’intero sistema museale regionale. I lavori non comporteranno la chiusura della struttura: le visite continueranno regolarmente, garantendo la piena fruizione del museo anche durante il cantiere.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio pubblico, che punta a coniugare tutela, sicurezza e adeguamento funzionale, senza alterare l’identità storica e architettonica degli edifici.
Un investimento sul patrimonio e sull’identità regionale
Durante un sopralluogo nella struttura, l’assessore al Patrimonio e ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale ha sottolineato come l’intervento rappresenti un utilizzo concreto e mirato delle risorse FSC. L’obiettivo dichiarato è rendere il museo più efficiente e accogliente, rafforzandone il ruolo di bene identitario della Regione, senza comprometterne il valore storico.
Il Museo regionale di Scienze naturali non è soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di ricerca, divulgazione e didattica che dialoga con scuole, università e pubblico generalista. Investire sulla sua riqualificazione significa intervenire su un’infrastruttura culturale che svolge una funzione pubblica continua e strategica.
Nuovi spazi, accessibilità e valorizzazione degli interni
Il progetto di riqualificazione riguarda diversi ambiti della struttura. È prevista una riorganizzazione dell’atrio e delle gallerie storiche, pensata per migliorare i flussi di accesso e la leggibilità degli spazi. Accanto a questo, verranno realizzati nuovi ambienti dedicati all’accoglienza dei visitatori, con l’introduzione di un bookshop e di una caffetteria, servizi che rafforzano la dimensione di luogo vivo e frequentato anche oltre la visita museale.
Un capitolo rilevante riguarda il potenziamento delle aule didattiche, elemento centrale per le attività educative del museo, e l’adeguamento completo dei servizi igienici. Particolare attenzione è riservata al superamento delle barriere architettoniche, con interventi mirati a garantire un accesso pienamente inclusivo a tutti gli spazi.
I cortili interni tornano parte del progetto architettonico
Tra gli interventi più significativi rientra la riqualificazione dei cortili interni, che verranno restituiti a una dimensione più coerente con il complesso storico. La rimozione di manufatti giudicati antiestetici e fuori contesto consentirà di recuperare l’armonia originaria degli spazi, rafforzando il legame tra architettura, funzione museale e storia del luogo.
Nel complesso, il progetto punta a un equilibrio tra conservazione e aggiornamento, con l’intento di rendere il Museo regionale di Scienze naturali di Torino più sicuro, accessibile e funzionale, senza snaturarne il carattere. Un passaggio che rafforza il ruolo del museo come presidio culturale e scientifico al servizio del pubblico.
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