Regina Margherita, nuovi ricoveri da Gaza: tre bambini avviati alle cure a Torino
11/02/2026
Tre bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, accompagnati dai familiari e affetti da patologie che richiedono trattamenti altamente specialistici, sono stati ricoverati all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, dove sono già partiti i primi percorsi clinici. L’arrivo si inserisce in un quadro di accoglienza sanitaria che chiama in causa organizzazione, competenze multidisciplinari e una rete di supporto capace di farsi carico non soltanto del bisogno medico, ma anche delle necessità immediate delle famiglie, spesso segnate da viaggi difficili e da una condizione di fragilità evidente.
Chi sono i piccoli pazienti e quali cure iniziano al Regina Margherita
Tra i nuovi ricoveri ci sono due sorelle, Salma H., 18 anni, e Zaina H., 11, giunte a Torino con i genitori e quattro fratelli. Entrambe sono affette da anemia di Fanconi, malattia genetica rara che comporta iter terapeutici complessi e un monitoraggio costante. Per Zaina è previsto un trapianto di midollo osseo; la sorella Salma, già sottoposta all’intervento, affronterà in ospedale una fase di terapia e controlli che richiede continuità assistenziale.
È stata inoltre presa in carico Salima A., 22 mesi, affetta da sordità: per lei è programmato un percorso che comprende l’impianto cocleare, passaggio delicato che, oltre alla chirurgia, implica valutazioni audiologiche, follow-up e riabilitazione. Con la bambina sono arrivati i genitori, uno zio e tre fratelli, a testimonianza di come ogni trasferimento sanitario internazionale sia, nei fatti, anche un trasferimento familiare, con bisogni logistici e sociali che si sommano all’urgenza clinica.
Dall’arrivo a Linate al trasferimento: la macchina dell’accoglienza e il ruolo delle istituzioni
Il coordinamento dell’operazione, dal primo approdo notturno con volo militare a Linate fino al trasferimento a Torino e alla presa in carico ospedaliera, è stato seguito da Azienda Zero attraverso la Centrale Operativa del 118, che ha gestito trasporto sanitario, équipe mediche e infermieristiche impiegate nell’accoglienza e il passaggio al Dipartimento di Patologia e cura del bambino del Regina Margherita.
Sul piano istituzionale, il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori Federico Riboldi (Sanità) e Maurizio Marrone (Cooperazione internazionale) hanno richiamato la vocazione solidale del Piemonte e il contributo del sistema sanitario regionale, ringraziando in particolare Azienda Zero e il personale ospedaliero. La direttrice del Dipartimento Franca Fagioli e il commissario dell’ospedale Franco Ripa hanno inquadrato l’accoglienza nel contesto della missione “Food for Gaza”, descritta come un ponte operativo costruito tramite interlocuzione diplomatica e collaborazione con sanitari israeliani e palestinesi; decisiva, a supporto delle famiglie, anche la rete di associazioni del terzo settore.
Con questi arrivi, salgono a 18 i nuclei familiari provenienti da Gaza accolti al Regina Margherita, ai quali si aggiungono 39 nuclei dall’Ucraina. L’ospedale segnala inoltre che, nel corso di tre anni, sono stati accolti oltre 100 bambini con i familiari provenienti dall’estero, con una distribuzione che riflette aree diverse del mondo: Europa dell’Est, Asia e Medio Oriente, Africa e Sud America. Numeri che danno la misura di un presidio capace di coniugare alta specializzazione pediatrica, organizzazione dell’emergenza e una dimensione di cura che passa anche dall’ospitalità e dall’accompagnamento umano.