Qualità dell’aria a Torino, migliorano i dati nel 2025 ma restano criticità su polveri e ozono
03/04/2026
Un quadro complessivamente positivo, ma ancora lontano da un equilibrio stabile. L’anteprima del rapporto “Uno sguardo all’aria 2025”, pubblicata dalla Città metropolitana di Torino insieme ad Arpa Piemonte, offre una fotografia aggiornata dello stato della qualità dell’aria sul territorio, evidenziando progressi significativi accanto a criticità che continuano a richiedere attenzione.
I dati confermano un miglioramento diffuso rispetto agli anni precedenti, sostenuto anche da condizioni meteorologiche favorevoli, ma segnalano al tempo stesso un rallentamento nel trend di riduzione degli inquinanti più problematici.
Dieci inquinanti nei limiti, miglioramento per il biossido di azoto
Nel 2025, 10 inquinanti su 12 rispettano i valori limite e obiettivo, un risultato che testimonia l’efficacia delle politiche ambientali adottate negli ultimi anni. Tra i dati più rilevanti emerge il risultato relativo al biossido di azoto: per la prima volta dall’inizio dei monitoraggi, tutte le 19 stazioni della rete rispettano i limiti previsti.
Anche il PM2,5 rientra nei parametri su tutto il territorio, mentre il PM10 presenta segnali di miglioramento rispetto al 2024. In sei stazioni su venti si registrano ancora superamenti del limite giornaliero, ma il valore medio annuale risulta rispettato ovunque.
Le condizioni climatiche del 2025 hanno avuto un ruolo determinante: temperature più elevate e precipitazioni distribuite nel tempo hanno favorito la dispersione degli inquinanti, contribuendo a rendere l’anno meno critico sotto il profilo ambientale.
Ozono ancora critico e sfida dei nuovi limiti europei
Accanto agli elementi positivi, permane una criticità significativa legata all’ozono. Nel 2025 il valore obiettivo per la tutela della salute è stato superato in 9 stazioni su 12, confermando una difficoltà strutturale già emersa negli anni precedenti.
Il quadro generale evidenzia inoltre un rallentamento nel miglioramento delle concentrazioni degli inquinanti, un dato che assume particolare rilevanza in vista dei nuovi standard europei, destinati a essere più stringenti.
Secondo Arpa Piemonte, i risultati ottenuti rappresentano un traguardo importante, soprattutto per quanto riguarda il biossido di azoto, ma rendono necessario un ulteriore rafforzamento delle strategie di intervento. Una direzione condivisa anche dalla Città metropolitana di Torino, che sottolinea la necessità di agire in modo più incisivo nei settori maggiormente responsabili delle emissioni.
L’anteprima del rapporto restituisce così un equilibrio ancora in evoluzione: da un lato i risultati concreti raggiunti, dall’altro la consapevolezza che il percorso verso una qualità dell’aria pienamente conforme ai nuovi standard richiederà interventi più strutturali e continuativi.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to