Programma GOL, oltre 170 mila nuovioccupati: il Piemonte supera tutti i target
20/01/2026
Il Piemonte chiude il 2025 con un risultato che misura l’efficacia delle politiche attive senza scorciatoie retoriche: il Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, avviato nel 2022 e finanziato dal PNRR, ha portato a un rapporto di lavoro oltre 170.000 persone. Un esito che colloca la Regione ai vertici nazionali per capacità di trasformare la spesa formativa in inserimenti occupazionali verificabili, spesso con contratti di durata significativa.
Alla scadenza del 31 dicembre 2025, il sistema regionale ha superato il primo target previsto dal programma: a fronte di 52.254 beneficiari da formare, sono stati 68.578 quelli effettivamente raggiunti. Un dato che, dopo le modifiche nazionali introdotte con il decreto ministeriale pubblicato il 13 gennaio 2026, vale anche per il nuovo traguardo di giugno 2026, superato con 10.989 beneficiari in più rispetto al richiesto.
Dalla presa in carico al lavoro: i numeri che contano
La struttura del programma ha puntato sull’attivazione individuale e sulla costruzione di percorsi personalizzati. Dal novembre 2022 quasi 275.000 persone hanno sottoscritto un patto di servizio; 218.000 hanno ricevuto orientamento specialistico, passaggio decisivo per valutare competenze e fabbisogni in funzione dell’ingresso o del rientro nel mercato del lavoro.
I risultati occupazionali sono il dato dirimente: oltre 170.000 hanno avviato un rapporto di lavoro e circa 109.000 hanno superato i sei mesi di durata effettiva. Numeri che hanno determinato una premialità del 15% sulle risorse assegnate, portando il budget da 290 a 314 milioni di euro, con la possibilità di utilizzare i fondi anche dopo la chiusura formale del programma.
Chi si forma e dove trova lavoro
Negli ultimi due anni formativi (2023–2024 e 2024–2025) sono entrate in formazione 38.736 persone. La platea è composta in prevalenza da donne (58%), con titolo di diploma e un’età media di 43 anni, più alta rispetto agli uomini. I percorsi seguiti sono soprattutto di aggiornamento e riqualificazione, con durate frequenti tra 60–79 e 80–99 ore.
Gli esiti occupazionali mostrano una ricollocazione superiore al 50%, in particolare nei servizi commerciali e nei servizi alla persona, settori dove la domanda di competenze resta elevata e immediatamente spendibile.
Un modello che lega competenze e impresa
Per la Regione, il lavoro resta l’indicatore decisivo. Come sottolinea Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale a Lavoro e Formazione professionale, i risultati “raccontano una Regione che investe sulle competenze come leva di crescita, costruendo percorsi seri e orientati alle esigenze delle imprese e dei territori”. Il superamento di tutti i target e la qualità dei contratti attivati indicano una scelta di metodo: misurare l’efficacia sulle assunzioni e sulla loro tenuta nel tempo.
In questa cornice, il Programma GOL si è rivelato uno strumento capace di integrare orientamento, formazione e domanda di lavoro, mentre la Regione Piemonte consolida un sistema che punta alla continuità anche oltre le scadenze formali del PNRR.
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