Precetto Pasquale Interforze a Torino: fede, memoria e servizio nella Basilica di Maria Ausiliatrice
21/03/2026
C’è una dimensione che attraversa le istituzioni in modo silenzioso ma costante, fatta di simboli, riti e memoria condivisa. Nella Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino, questa dimensione ha trovato espressione nella celebrazione del Precetto Pasquale Interforze, momento di raccoglimento che ha riunito donne e uomini delle Forze Armate e di Polizia insieme alle autorità civili.
La funzione, officiata da Monsignor Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia dal 2025, si è svolta in un clima composto, in cui il significato religioso si è intrecciato con una riflessione più ampia sul ruolo del servizio pubblico in un contesto segnato da tensioni internazionali e fragilità diffuse.
Il valore simbolico della memoria
Uno dei momenti più significativi della celebrazione è stato il richiamo alla figura di Monsignor Angelo Bartolomasi, attraverso l’utilizzo del pastorale del 1913, oggetto carico di storia e significato.
Bartolomasi, nominato nel 1915 primo Ordinario Militare d’Italia, rappresenta una figura chiave nella costruzione dell’assistenza spirituale all’interno delle Forze Armate, in un periodo segnato dalla guerra e da profonde trasformazioni sociali.
Il gesto di impugnare quel pastorale non si è limitato a un richiamo formale, ma ha assunto il valore di una continuità ideale tra passato e presente, sottolineando come il bisogno di accompagnamento spirituale resti una componente essenziale anche nelle realtà operative contemporanee.
In questo contesto, la memoria storica si è trasformata in uno strumento di lettura del presente, capace di offrire una prospettiva più ampia sul significato del servizio e della responsabilità.
Un momento di raccoglimento tra istituzioni e comunità
La partecipazione congiunta di rappresentanti delle istituzioni civili e militari ha dato alla cerimonia una dimensione corale, in cui il momento religioso si è inserito all’interno di un quadro più ampio di condivisione e riconoscimento reciproco.
Tra le autorità presenti, il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale Domenico Garcea e l’assessore Marco Porcedda hanno rappresentato la Città di Torino, affiancando i vertici delle Forze Armate in un contesto che ha messo in evidenza il legame tra istituzioni e territorio.
L’omelia di Monsignor Saba ha richiamato l’attenzione su una realtà globale segnata da conflitti e tensioni, invitando a una riflessione che supera i confini della celebrazione liturgica. La preghiera, in questo senso, è stata proposta come gesto collettivo, capace di tenere insieme dimensione personale e responsabilità pubblica.
Spiritualità e servizio: una relazione continua
Il Precetto Pasquale Interforze si conferma come uno degli appuntamenti in cui emerge con maggiore chiarezza la relazione tra spiritualità e servizio. Le donne e gli uomini in divisa, chiamati quotidianamente a operare in contesti complessi, trovano in questi momenti uno spazio di pausa e riflessione, lontano dalla dimensione operativa.
Non si tratta di una parentesi isolata, ma di un elemento che contribuisce a definire l’identità delle istituzioni coinvolte, rafforzando valori come responsabilità, solidarietà e senso del dovere.
La celebrazione torinese, con il suo richiamo alla storia e la sua attenzione al presente, restituisce l’immagine di una comunità istituzionale che, pur nella pluralità dei ruoli, riconosce l’importanza di momenti condivisi, capaci di dare profondità al significato del servizio.