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Politecnico Torino e Prima Electro rafforzano la ricerca

25/06/2026

Politecnico Torino e Prima Electro rafforzano la ricerca

Il Politecnico di Torino e Prima Electro preparano un nuovo salto di qualità nella collaborazione avviata da oltre dieci anni, con l’obiettivo di ampliare le attività comuni nel campo dell’elettronica di potenza, dei sistemi embedded e delle tecnologie applicate alla mobilità elettrica, terrestre, aerea e marina.

Dalla consulenza alla ricerca applicata condivisa

Il rapporto tra l’Ateneo torinese e l’azienda, specializzata nell’elettronica di potenza e nei sistemi embedded, nasce da una serie di incarichi specifici su singoli temi di ricerca applicata. Con il tempo, però, la collaborazione ha assunto una forma più strutturata, fino a diventare un modello stabile di integrazione tra laboratorio universitario e sviluppo industriale.

A spiegare il percorso è Alessandro Roveri, leader di progetto Ricerca & Sviluppo presso Prima Electro, che richiama il lavoro condotto con diversi dipartimenti del Politecnico, in particolare sui temi legati all’elettronica di potenza. La partnership ha riguardato il trasferimento della ricerca applicata verso l’industria, la costruzione di proprietà intellettuale condivisa, il deposito di brevetti congiunti, la formazione di personale aziendale attraverso dottorati industriali e l’inserimento di giovani laureati dopo tirocini e tesi svolti in azienda.

La relazione, secondo Roveri, ha ormai superato la dimensione della consulenza. Azienda e Ateneo lavorano dentro un sistema di scambio continuo, con personale, competenze e progetti che dialogano in modo diretto. La presenza comune in iniziative e programmi europei rafforza ulteriormente questo legame, pur mantenendo distinte le due realtà.

Il ruolo del PEIC e dei centri interdipartimentali

Un’accelerazione rilevante è arrivata con la nascita dei centri interdipartimentali del Politecnico di Torino. Fabio Mandrile, ricercatore del Dipartimento di Energia-DENERG e membro del Power Electronics Innovation Center, sottolinea il contributo del PEIC nel rendere più diretto il collegamento tra ricerca di laboratorio e applicazione industriale.

La ricerca condotta dall’Ateneo arriva fino alla fase di prototipo, ma per comprenderne davvero le ricadute sul mercato serve il confronto con un soggetto industriale capace di trasformare soluzioni sperimentali in risposte concrete. In questo quadro, Prima Electro rappresenta un partner strategico, perché opera su richieste specifiche provenienti da clienti spesso internazionali e leader nei rispettivi settori.

Il legame produce effetti anche sulla didattica. Tesi, borse di studio, tirocini e dottorati industriali diventano strumenti attraverso cui studenti e giovani ricercatori entrano in contatto con problemi reali di progettazione, produzione e innovazione tecnologica.

Mobilità elettrica, semiconduttori e sistemi di potenza

Il nuovo accordo in preparazione punta ad ampliare i campi di indagine. Tra le aree indicate figurano la mobilità terrestre, aerea e marina, con tecnologie dedicate al movimento, al controllo e alla gestione dei dispositivi. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla mobilità elettrica e ai sistemi collegati: ricarica, convertitori elettronici di potenza connessi alla rete, accumulo energetico, generazione distribuita e servizi di supporto alla rete elettrica.

Un altro ambito di sviluppo riguarda l’hardware e i semiconduttori di potenza, con attività orientate ad aumentare densità di potenza, efficienza e prestazioni dei prodotti di nuova generazione. Per Prima Electro, che non lavora su prodotti standard a catalogo ma su soluzioni costruite sulle esigenze del mercato, l’accesso alle competenze scientifiche del Politecnico rappresenta un elemento decisivo di competitività.

La prospettiva condivisa da Roveri e Mandrile è quella di un sistema integrato di ricerca applicata, capace di rispondere alle richieste tecnologiche attuali e di anticipare le traiettorie future. Per Torino, la collaborazione conferma il ruolo dell’ecosistema universitario e industriale come motore di innovazione in settori ad alta intensità tecnologica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.