Piemove cresce ancora: trasporto gratuito per studenti esteso a nuove realtà accademiche
06/04/2026
Il progetto Piemove entra in una nuova fase e amplia significativamente il proprio raggio d’azione, rafforzando una misura che ha già dimostrato un forte impatto sul territorio piemontese. La tessera, promossa dalla Regione Piemonte, consente agli studenti universitari under 26 di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici nei Comuni capoluogo, favorendo mobilità sostenibile e accesso allo studio.
Con l’avvio della fase 2, il programma si apre a una platea più ampia, includendo 14 tra Accademie e istituzioni di Alta formazione. Un passaggio che coinvolge circa 5.000 nuovi studenti, destinati a ricevere comunicazioni dedicate con le modalità di accesso al servizio.
Un’estensione che coinvolge nuove istituzioni formative
L’allargamento riguarda realtà accademiche di primo piano, tra cui scuole di formazione artistica, musicale e professionale, oltre a istituti specializzati in ambiti come il design, la mediazione linguistica e la comunicazione. Tra queste figurano il Conservatorio Verdi di Torino, l’Accademia Albertina di Belle Arti, lo IED e la Scuola Holden, insieme ad altre istituzioni distribuite su tutto il territorio regionale.
A queste si aggiunge anche il Centro per la Conservazione e il Restauro di Venaria Reale, collegato all’Università di Torino, per il quale è stata prevista una specifica estensione del beneficio, già riconosciuto agli studenti diretti verso il Campus di Grugliasco. Un segnale chiaro di attenzione verso percorsi formativi spesso meno centrali, ma fondamentali per il tessuto culturale e professionale della regione.
L’iniziativa conferma una strategia che punta a rendere il Piemonte sempre più attrattivo per studenti e talenti, intervenendo su uno degli aspetti più concreti della vita quotidiana: la mobilità.
I numeri di un progetto in forte crescita
I primi mesi di attuazione restituiscono un quadro di grande adesione. Dall’avvio dello scorso agosto, le richieste per ottenere la tessera Piemove hanno superato quota 68.000, a testimonianza di un interesse diffuso e trasversale. Tra queste, oltre 6.500 domande provengono da studenti internazionali, per i quali è stato predisposto un sistema di accesso dedicato.
Il bacino principale resta quello torinese, con più di 32.000 adesioni, seguito da altre province come Cuneo, Asti e Alessandria, a dimostrazione di una diffusione capillare dell’iniziativa. Le università coinvolte – in particolare l’Università di Torino, il Politecnico e l’Università del Piemonte Orientale – rappresentano il cuore di un sistema che ora si apre anche a nuove realtà formative.
Il progetto, sostenuto con un investimento complessivo superiore ai 37 milioni di euro, si inserisce in una visione più ampia che mette in relazione mobilità pubblica, sostenibilità ambientale e diritto allo studio. Ridurre l’utilizzo dei mezzi privati significa anche incidere sulla qualità dell’aria, mentre garantire spostamenti gratuiti consente di alleggerire il peso economico sugli studenti e sulle famiglie.
Con questa estensione, Piemove consolida il proprio ruolo come modello innovativo a livello nazionale, capace di integrare politiche ambientali e sociali in un’unica misura concreta e immediatamente percepibile nella vita quotidiana.
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