Piemonte, firmata la Convenzione Regione–Vigili del Fuoco su incendi boschivi e formazione
04/02/2026
Nel Palazzo della Regione Piemonte è stata sottoscritta una Convenzione che mette in fila, con criteri operativi e coperture economiche definite, la collaborazione con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco del Piemonte. La firma coinvolge l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, il direttore regionale Alessandro Paola e la viceprefetto vicario di Torino Alessandra Tripodi. Il perimetro dell’intesa è chiaro: rafforzare il sistema antincendio boschivo e rendere strutturale la formazione del volontariato, superando una gestione affidata a strumenti discontinui e, spesso, legati alla pressione del momento.
Un quadro stabile: risorse, regole e catena di comando
L’elemento che distingue la Convenzione è la costruzione di un assetto programmato, pensato per funzionare in modo continuativo e non soltanto quando l’emergenza si manifesta. La Regione riconosce un contributo complessivo di 800.000 euro per il biennio 2026-2027, destinato alle attività della Direzione regionale nell’ambito del sistema antincendio boschivo. Il finanziamento sostiene una serie di componenti che, nel contrasto agli incendi, determinano la rapidità della risposta e la coerenza del coordinamento: il funzionamento della Sala operativa unificata permanente, la gestione delle operazioni di spegnimento sia a terra sia con mezzi aerei, l’impiego di personale specializzato e l’addestramento congiunto.
Nel testo dell’intesa emerge un’impostazione che punta a far lavorare insieme, con procedure condivise, le diverse anime del dispositivo: struttura regionale, Corpo nazionale e articolazioni operative sul territorio. Il riferimento è anche al percorso già avviato attraverso un precedente accordo tra Regione e Vigili del Fuoco, che ha esteso la collaborazione alle principali materie della protezione civile, dalla prevenzione dei rischi naturali al supporto tecnico-operativo nelle situazioni complesse.
Formazione del volontariato: 456 persone e oltre 40.000 ore
Accanto alla parte dedicata alla gestione operativa, la Convenzione investe sulla preparazione, con un ulteriore stanziamento di 200.000 euro finalizzato alla formazione di 456 volontari. I percorsi previsti toccano i nodi più concreti della risposta sul campo: gestione delle emergenze, tecniche di intervento antincendio, sicurezza operativa, coordinamento interforze. Il volume complessivo indicato è di oltre 40.000 ore, un dato che restituisce la dimensione dell’impegno richiesto quando si vuole alzare davvero lo standard, non soltanto aggiornare un calendario di corsi.
Sul piano istituzionale, l’assessore Gabusi lega l’intesa a un rafforzamento generale del sistema regionale di protezione civile, citando il contributo del consigliere regionale Paolo Ruzzola per l’attenzione alla componente volontaria e per la costruzione di un impianto capace di mettere a sistema competenze, professionalità e risorse. Dalla Direzione regionale, Alessandro Paola colloca la Convenzione nella prospettiva di nuove strategie operative, sottolineando il raccordo con la struttura unitaria centrale del Corpo, così che le attività oggetto dell’accordo mantengano coerenza con l’architettura nazionale.
A livello locale, viene richiamata anche l’esperienza della Provincia di Novara, dove il presidente Marco Caccia e il consigliere delegato alla Protezione civile Lido Beltrame promuovono un progetto dedicato alla formazione dei Vigili del Fuoco volontari: un tassello che, letto insieme alla Convenzione regionale, indica la direzione di un sistema di sicurezza territoriale più omogeneo e preparato.
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