Piemonte, assestamento da 208 milioni: 101 milioni ricollocati
03/08/2026
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato l’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, una manovra complessiva da 208 milioni di euro che ripristina risorse destinate temporaneamente alla sanità, finanzia cultura, commercio e settore vitivinicolo e conferma il percorso di riduzione del disavanzo. Il provvedimento è stato approvato entro i termini di legge senza aumenti delle imposte regionali né riduzioni dei servizi, secondo quanto dichiarato dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore al Bilancio Andrea Tronzano.
Ripristinati 101 milioni destinati temporaneamente alla sanità
La voce principale dell’assestamento riguarda la ricollocazione di 101 milioni di euro nei capitoli dai quali erano stati prelevati temporaneamente nel mese di marzo. Le risorse erano state utilizzate per rafforzare il finanziamento della sanità regionale, in attesa del rientro di disponibilità già previste e certificate.
Con il nuovo provvedimento, le somme vengono integralmente riassegnate alle destinazioni originarie. Tra i settori interessati figurano il diritto allo studio universitario, il welfare, i trasporti e i capitoli collegati agli incassi derivanti dai canoni idrici.
La Regione sostiene così di poter garantire la continuità dei programmi già avviati, evitando che il trasferimento temporaneo verso la sanità produca riduzioni negli interventi previsti per studenti, famiglie, mobilità ed enti locali.
Cirio e Tronzano hanno evidenziato che il sistema sanitario piemontese continua a erogare prestazioni aggiuntive rispetto a quelle finanziate attraverso il Fondo sanitario nazionale. L’utilizzo provvisorio delle risorse regionali era stato motivato dalla necessità di assicurare la copertura degli interventi urgenti.
Sette milioni alla cultura e nuovi fondi per il vino
L’assestamento assegna 7 milioni di euro alla cultura, riportando lo stanziamento complessivo su un livello analogo a quello del 2025. Le somme serviranno a sostenere la progressione della spesa prevista durante il secondo semestre e le attività programmate dagli enti e dagli operatori culturali.
Al comparto vitivinicolo vengono destinati ulteriori 1,7 milioni di euro. Il finanziamento si aggiunge ai circa 100 milioni già attivati attraverso la programmazione dei fondi europei dedicati alle aziende, alla promozione, agli investimenti e alla competitività delle produzioni piemontesi.
Un milione di euro viene invece riservato al commercio, con particolare riferimento al finanziamento dei Distretti del commercio nelle aree urbane. Le risorse potranno sostenere progetti di riqualificazione, collaborazione tra amministrazioni e attività economiche e rilancio delle reti commerciali locali.
Ottantuno milioni per il ripiano del disavanzo
La manovra comprende anche 81 milioni di euro destinati alla quota annuale prevista dal percorso di risanamento del disavanzo regionale e del debito accumulato negli esercizi precedenti.
Il provvedimento arriva dopo la parifica del rendiconto regionale da parte della Corte dei conti. Secondo la Giunta, tutti e tre gli indicatori relativi agli equilibri finanziari hanno registrato valori positivi, confermando il rispetto del programma di rientro.
La Regione intende inoltre continuare a integrare le risorse proprie con i fondi europei. La fase conclusiva della programmazione comunitaria e i risultati ottenuti nella capacità di spesa consentirebbero al Piemonte di accedere a premialità e di utilizzare prioritariamente il Fondo sociale europeo per interventi dedicati alla formazione e al lavoro.
L’obiettivo indicato dall’amministrazione è scegliere per ogni misura la fonte di finanziamento ritenuta più efficace, liberando risorse regionali da destinare ad altri capitoli e assicurando la prosecuzione degli interventi già programmati.
Riduzione dell’aliquota anticipata al 2028
Un emendamento proposto dalla Giunta anticipa al 2028 la diminuzione dell’aliquota regionale applicata alla fascia di reddito compresa tra 15mila e 28mila euro. L’intervento è legato al passaggio da quattro a tre scaglioni fiscali.
L’applicazione della riduzione a livello nazionale era stata rinviata dal 2028 al 2029, ma il Piemonte ha scelto di mantenere l’impegno per l’anno precedente. Secondo Tronzano, la misura vuole offrire un sostegno alle famiglie e ai lavoratori con redditi medio-bassi, utilizzando la tenuta dei conti regionali per ridurre la pressione fiscale.
Il presidente Cirio e l’assessore al Bilancio hanno definito l’assestamento uno strumento per consolidare gli equilibri finanziari, garantire i servizi e sostenere gli investimenti nei comparti ritenuti strategici. La variazione da 208 milioni conferma le risorse per la programmazione regionale e mantiene gli impegni assunti con cittadini, imprese ed enti locali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.