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Piemonte, allo studio aree industriali per rilanciare Mirafiori

31/07/2026

Piemonte, allo studio aree industriali per rilanciare Mirafiori

Il Piemonte punta a istituire Aree di accelerazione industriale capaci di attrarre investimenti, semplificare le procedure amministrative e sostenere il rilancio della filiera automobilistica, con una particolare attenzione allo stabilimento di Mirafiori. Il progetto è stato discusso a Roma durante il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e presieduto dal ministro Adolfo Urso.

All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano. L’iniziativa si ispira all’Industrial Accelerator Act promosso dall’Unione europea per rafforzare la capacità manifatturiera del continente, ricostruire le filiere strategiche e ridurre la dipendenza da tecnologie e componenti prodotti fuori dall’Europa.

Un modello per il Nord ispirato alle Zes

Secondo il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Marrone e l’assessore Tronzano, le nuove aree potrebbero svolgere nel Nord Italia una funzione simile a quella assunta dalle Zone economiche speciali nelle regioni meridionali. Il modello dovrebbe prevedere procedure autorizzative più rapide, agevolazioni per gli investimenti e una maggiore concentrazione di infrastrutture produttive, logistiche ed energetiche.

La Regione intende coinvolgere associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali già presenti al tavolo piemontese sull’automotive. Le proposte raccolte saranno utilizzate per costruire un contributo territoriale da presentare durante la definizione delle norme nazionali dedicate alle Aree di accelerazione industriale.

L’obiettivo è individuare strumenti capaci di sostenere le imprese che investono nella riconversione tecnologica, nella produzione di componenti avanzati e nello sviluppo di nuove piattaforme industriali. Le semplificazioni richieste riguardano autorizzazioni, urbanistica, energia, infrastrutture e tempi di avvio degli stabilimenti.

L’Europa punta al 20% di manifattura entro il 2035

L’Industrial Accelerator Act nasce come risposta alla perdita di capacità produttiva europea e alla competizione con i grandi sistemi industriali asiatici e nordamericani. Il traguardo indicato è riportare entro il 2035 il peso della manifattura al 20% del prodotto interno lordo dell’Unione europea.

La strategia punta a consolidare le catene del valore nei comparti considerati strategici, favorendo la produzione europea di tecnologie, materiali e componenti essenziali. Una parte delle misure dovrebbe sostenere l’insediamento di imprese in distretti dotati di collegamenti logistici, disponibilità energetica e rapporti diretti con università e centri di ricerca.

Per il Piemonte, l’applicazione di questo modello potrebbe facilitare l’arrivo di nuovi investimenti industriali e accompagnare la trasformazione delle imprese legate ai motori tradizionali. La regione ospita infatti una delle principali concentrazioni europee di aziende, competenze tecniche, progettazione e ricerca collegate al settore automobilistico.

Automotive, redditività in calo e oltre 100 mila esuberi

Il comparto automobilistico occupa una posizione prioritaria nel progetto europeo. La redditività media dell’industria automotive continentale sarebbe scesa negli ultimi due anni dal 7,4 al 5%, mentre nel biennio 2024-2025 sono stati annunciati oltre 100 mila esuberi.

La concorrenza internazionale pesa soprattutto sul mercato dei veicoli elettrici, delle batterie e dei componenti elettronici. Il pacchetto europeo adottato il 16 dicembre 2025 ha previsto misure per favorire la produzione nell’Unione di automobili elettriche di piccole dimensioni e dal prezzo accessibile.

Tra gli strumenti indicati figurano super-crediti e incentivi collegati all’origine europea delle celle e degli altri componenti delle batterie. La finalità è riportare nel continente attività ad alto valore aggiunto, tutelando capacità produttiva, competenze professionali e autonomia tecnologica.

Mirafiori al centro della strategia piemontese

La Regione considera le Aree di accelerazione industriale un’opportunità per sostenere la riconversione dell’ecosistema automotive e creare condizioni favorevoli al rilancio di Mirafiori. Nei nuovi distretti potrebbero essere concentrati stabilimenti, piattaforme logistiche, reti energetiche, laboratori e servizi amministrativi dedicati alle imprese.

Il modello dovrebbe favorire anche la collaborazione tra aziende, università, centri di ricerca e pubblica amministrazione, accelerando il passaggio dai progetti sperimentali alla produzione industriale. Potrebbero inoltre essere introdotte misure specifiche per la formazione dei lavoratori, la riconversione delle competenze e il sostegno alle imprese dell’indotto.

Il confronto con le parti sociali servirà a definire priorità, territori e settori da inserire nella proposta piemontese. La Regione punta a utilizzare il nuovo strumento per difendere l’occupazione, attrarre capitali e mantenere sul territorio attività industriali considerate strategiche per l’economia regionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.