Piano A.L.Fa: il Piemonte investe sul welfare per conciliare lavoro e famiglia
09/01/2026
C’è un punto in cui le politiche del lavoro smettono di essere astratte e iniziano a incidere sulle scelte quotidiane delle persone, quando il tempo dedicato alla cura, alla crescita dei figli e alla vita professionale smette di essere un terreno di rinunce obbligate. È su questo confine, spesso fragile, che la Regione Piemonte ha deciso di intervenire con il Piano A.L.Fa – Accordo Lavoro Famiglia, un programma che mette a disposizione 17 milioni di euro per sostenere il welfare aziendale e i voucher di conciliazione, con una particolare attenzione all’occupazione femminile.
Le risorse provengono dal programma nazionale Giovani Donne e Lavoro e dal Fondo Sociale Europeo Plus, e sono pensate per attivare strumenti concreti, capaci di incidere sull’organizzazione del lavoro e sui servizi di supporto alla vita familiare, superando l’idea che la conciliazione sia una questione privata anziché una responsabilità condivisa.
Un welfare che accompagna le persone lungo l’arco della vita
Il Piano A.L.Fa nasce con l’obiettivo dichiarato di rendere compatibili lavoro, maternità, cura e crescita professionale, evitando che questi ambiti entrino in conflitto tra loro. La struttura del programma guarda a tutte le fasce d’età, con un’attenzione particolare alle cosiddette fasce intermedie, spesso escluse dalle misure più tradizionali, e introduce procedure semplificate per favorire l’accesso agli strumenti disponibili.
Il fulcro dell’intervento è rappresentato dal sostegno ai programmi di welfare aziendale, che vengono riconosciuti come una leva strategica delle politiche attive del lavoro. Attraverso contributi e voucher, le imprese possono progettare servizi che rispondano ai bisogni reali dei lavoratori, dalla gestione dei tempi di lavoro ai servizi per l’infanzia, dall’assistenza ai familiari fragili fino al supporto alla genitorialità.
Il ruolo delle imprese e l’alleanza con le istituzioni
Nel presentare il Piano, la vicepresidente e assessore al Lavoro e Welfare aziendale Elena Chiorino ha sottolineato il valore politico della scelta compiuta, evidenziando come l’intervento non offra soluzioni di facciata, ma condizioni concrete per consentire alle donne di restare o rientrare nel mercato del lavoro senza dover rinunciare alla dimensione familiare.
In questo quadro, il welfare aziendale viene letto come un investimento condiviso, capace di rendere le imprese più attrattive e competitive, e al tempo stesso di migliorare la qualità della vita dei lavoratori. La Regione si propone come partner attivo degli imprenditori, affiancandoli nella progettazione di misure sostenibili e realmente efficaci, in un’ottica di responsabilità reciproca tra istituzioni, aziende e dipendenti.
Voucher di conciliazione e impatto sul lavoro femminile
Accanto ai programmi aziendali, il Piano A.L.Fa prevede voucher di conciliazione destinati a sostenere direttamente le persone, contribuendo a coprire i costi dei servizi necessari a bilanciare impegni lavorativi e familiari. Questo strumento punta a ridurre uno degli ostacoli più frequenti alla continuità occupazionale femminile, legato alla gestione quotidiana della cura.
L’intervento si inserisce in un contesto più ampio di politiche nazionali e regionali che mirano a rafforzare la presenza delle donne nel mercato del lavoro, non attraverso scorciatoie, ma tramite un cambiamento strutturale dell’organizzazione del lavoro e dei servizi collegati.
Il Piano A.L.Fa si propone così come un passaggio rilevante nella costruzione di un welfare capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, trasformando la conciliazione da problema individuale a questione collettiva, con effetti che vanno oltre il singolo intervento economico.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to