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Neve abbondante sulle Alpi piemontesi: accumuli sopra la media e pericolo valanghe

09/02/2026

Neve abbondante sulle Alpi piemontesi: accumuli sopra la media e pericolo valanghe

Le ultime settimane, caratterizzate da precipitazioni nevose frequenti e in alcuni casi estese anche a quote basse sul Piemonte meridionale, hanno lasciato un segno evidente sul territorio alpino regionale. L’innevamento risulta infatti molto abbondante, con spessori al suolo che in diverse aree superano nettamente i valori medi stagionali. La situazione appare particolarmente marcata sui settori meridionali e su parte di quelli occidentali, mentre sulle zone settentrionali i valori si mantengono più vicini alla norma.

L’abbondanza di neve, tuttavia, non coincide automaticamente con condizioni di stabilità. Il manto nevoso, pur in progressivo assestamento, presenta ancora criticità che richiedono prudenza, soprattutto per chi frequenta ambienti innevati fuori pista o aree di alta quota.

Strati non ancora consolidati e rischio di lastroni: attenzione in quota

Gli ultimi apporti di neve recente non risultano ancora completamente legati tra loro e con gli strati più vecchi. Il motivo è legato alla presenza di piccole discontinuità interne nel manto nevoso, che possono favorire scivolamenti improvvisi e distacchi. La situazione è descritta in graduale miglioramento, ma permane una fragilità diffusa che può trasformarsi in rischio concreto in presenza di determinate condizioni.

Tra gli elementi più insidiosi vengono segnalati i lastroni da vento o da neve recente, talvolta ricoperti da ulteriori depositi. In questi casi la pericolosità aumenta perché i lastroni possono rompersi con facilità, provocando valanghe a lastroni anche al semplice passaggio di un singolo sciatore o escursionista. È proprio questo tipo di fenomeno, spesso improvviso e difficile da prevedere sul posto, a rappresentare uno dei principali fattori di rischio nelle giornate successive a nevicate abbondanti.

Pericolo valanghe tra 2-Moderato e 3-Marcato, nuove nevicate in arrivo dall’8 febbraio

Alla luce delle condizioni attuali, il grado di pericolo valanghe rimarrà compreso tra 3-Marcato in quota sui settori alpini centro-meridionali e 2-Moderato sulle altre aree. Un livello 3 indica una situazione in cui il distacco può avvenire con facilità su numerosi pendii ripidi, e in determinate condizioni anche spontaneamente.

Il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente nelle prossime ore. A partire dalla serata di domenica 8 febbraio sono infatti previste nuove precipitazioni, che potrebbero determinare un nuovo aumento del pericolo valanghe su diversi settori alpini piemontesi, soprattutto se accompagnate da vento o variazioni di temperatura.

Per chi pratica sci alpinismo, escursionismo con racchette o attività fuori pista, questo significa valutazioni ancora più attente nella scelta degli itinerari, con particolare prudenza sui pendii ripidi e nelle zone di accumulo.

Le autorità invitano a consultare con regolarità gli aggiornamenti del bollettino valanghe e gli approfondimenti pubblicati sul blog Aineva Piemonte, strumenti indispensabili per seguire l’evoluzione del rischio e interpretare correttamente le condizioni del manto nevoso.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.