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Inverno 2025-2026 in Piemonte: temperature miti, molte piogge e neve abbondante sulle Alpi

05/03/2026

Inverno 2025-2026 in Piemonte: temperature miti, molte piogge e neve abbondante sulle Alpi

L’inverno meteorologico 2025-2026, compreso tra il 1° dicembre 2025 e il 28 febbraio 2026, in Piemonte ha mostrato caratteristiche più vicine a una stagione tardo-autunnale che a un inverno tradizionale. Le analisi climatiche evidenziano temperature superiori alla media, precipitazioni abbondanti e un buon innevamento sulle montagne, soprattutto nelle aree alpine meridionali.

I dati indicano una stagione segnata da frequenti giornate nuvolose, precipitazioni diffuse e temperature relativamente miti nelle aree di pianura. Una combinazione che ha inciso sul comportamento termico, limitando gli sbalzi tra giorno e notte e riducendo il numero di giornate con gelo.

Temperature sopra la media ma senza grandi estremi

La temperatura media stagionale registrata in Piemonte è stata di circa 3 °C, con uno scostamento positivo di 1,3 °C rispetto alla media climatica 1991-2020. Questo valore colloca l’inverno 2025-2026 al settimo posto tra i più caldi degli ultimi settant’anni.

Le anomalie più evidenti hanno riguardato soprattutto le temperature minime, risultate più elevate rispetto alla norma. In media, lo scostamento positivo è stato di 1,8 °C, mentre per le temperature massime l’anomalia si è fermata a 0,8 °C.

Il contributo maggiore al bilancio termico stagionale è arrivato dai mesi di dicembre 2025 e febbraio 2026, entrati rispettivamente tra i mesi più caldi della serie storica con anomalie di 2,2 °C e 2,6 °C. Diversa la situazione di gennaio 2026, che ha registrato valori leggermente inferiori alla media climatica, con uno scostamento di -0,8 °C, interrompendo una lunga sequenza di mesi più caldi della norma iniziata nel settembre 2024.

In pianura l’inverno è trascorso senza episodi nevosi significativi. Torino e gran parte delle aree pianeggianti non hanno registrato nevicate rilevanti, ad eccezione di un breve episodio il 3 febbraio, quando si sono accumulati solo 1-2 centimetri di neve. Tra i capoluoghi piemontesi, Cuneo è stato l’unico a osservare nevicate più consistenti, grazie alla sua quota superiore ai 500 metri.

Il giorno più mite della stagione è stato il 24 febbraio, quando la media delle temperature massime in pianura ha sfiorato i 20 °C, con un picco di 24,6 °C a Domodossola. Il giorno più freddo è stato invece il 7 gennaio, con una media regionale delle minime di -7,5 °C.

Piogge abbondanti e un buon innevamento in montagna

Sul fronte delle precipitazioni, l’inverno è stato più piovoso della norma. Il totale medio regionale ha raggiunto 248,4 millimetri, con un surplus di 101,8 millimetri, pari a +69% rispetto alla media climatica 1991-2020. Questo dato colloca la stagione al decimo posto tra gli inverni più piovosi degli ultimi settant’anni.

Tutti e tre i mesi della stagione hanno registrato precipitazioni superiori alla norma, con dicembre 2025 come mese più piovoso. Il 16 dicembre è stato il giorno con il maggiore accumulo medio regionale, pari a 24 millimetri.

Particolarmente significativa la situazione nel Cuneese, dove la stazione meteorologica di Boves ha registrato 463,4 millimetri di precipitazioni tra dicembre e febbraio, con un surplus del 168% rispetto alla media climatologica.

In montagna la stagione è stata caratterizzata da nevicate diffuse e spesso abbondanti, soprattutto sulle Alpi Marittime. Gli eventi nevosi più rilevanti si sono verificati a metà novembre, alla fine di dicembre e nel periodo tra metà gennaio e metà febbraio. In alcune aree della Val Vermenagna e delle valli del Monregalese, lo spessore del manto nevoso ha raggiunto localmente circa 2,5 metri tra i 1500 e i 1800 metri di quota.

La distribuzione della neve è stata influenzata sia da episodi di venti intensi, registrati soprattutto tra gennaio e febbraio, sia dal rapido aumento delle temperature a fine febbraio, che ha accelerato i processi di fusione.

Nel complesso, all’inizio di marzo 2026 l’innevamento risulta buono su gran parte dell’arco alpino piemontese, con valori superiori alla media stagionale nelle aree occidentali e meridionali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.