Giorno della Memoria: a Torino un programma di iniziative tra storia, cultura e cittadinanza
19/01/2026
“Conoscere, Ricordare, Riconoscere” è il titolo del progetto promosso dal Polo del ’900 con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale, pensato per accompagnare il Giorno della Memoria con un calendario articolato e, soprattutto, con un’idea precisa: la Memoria non può essere affidata a un rito, va coltivata con strumenti culturali e educativi capaci di parlare anche a chi non ha incontrato testimoni diretti.
Il percorso parte dalla necessità di conoscere i fatti che, negli anni Quaranta del Novecento, hanno reso possibile la più grande macchina criminale della storia europea; prosegue con l’impegno a ricordare senza rimozioni, perché la cittadinanza democratica si costruisce anche su ciò che una società decide di non dimenticare; arriva infine al riconoscere, cioè all’allenamento civile che permette di individuare segnali e linguaggi dell’intolleranza, prima che diventino sistema.
Nella presentazione del progetto, il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e il vicepresidente Domenico Ravetti richiamano l’urgenza di un lavoro istituzionale, culturale ed educativo contro ogni forma di antisemitismo, vecchio e nuovo, e sottolineano il rischio di letture distorte che sovrappongono drammi storici diversi.
Il riferimento alla mostra “Seeing Auschwitz”, sostenuta anche dal Consiglio regionale, si inserisce nello stesso orizzonte: quando i testimoni scompaiono, resta la responsabilità di trasmettere conoscenza con rigore e linguaggi accessibili. In questa direzione si colloca anche il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che definisce Auschwitz “un abisso… nella storia dell’umanità”, ricordando come l’odio non sia un incidente, ma un processo costruito.
Tre parole chiave: conoscere, ricordare, riconoscere
Il programma è suddiviso in tre cicli, ciascuno con un obiettivo diverso. “Conoscere” lavora sulla ricostruzione storica e sulle geografie della persecuzione; “Ricordare” porta la Memoria in spazi teatrali, laboratoriali e di confronto; “Riconoscere” prova a mettere in relazione passato e presente, concentrandosi su linguaggi pubblici, cittadinanza e responsabilità.
Dentro questa cornice, l’attenzione ai più giovani non è un dettaglio organizzativo: è il cuore della proposta. Documentari, incontri e laboratori sono pensati anche per un pubblico scolastico, con tutor ed educatori, perché la Memoria, se non viene discussa e capita, rischia di restare una data sul calendario.
Il calendario delle iniziative a Torino tra gennaio e febbraio 2026
Nel ciclo “Conoscere” spiccano l’incontro del 19 gennaio 2026 (17.45–19.30) al Polo del ’900 su persecuzione antiebraica e geografia della Shoah in Italia con Carlo Spartaco Capogreco, e la doppia proiezione di “The Unspoken”: 27 gennaio (20.30) al Cinema Massimo con documentario e dibattito, e 28 gennaio (9.00–13.00) al Polo del ’900 per le scuole, con attività guidate.
Nel ciclo “Ricordare” trovano spazio i laboratori teatrali sulle Pietre d’inciampo (8 gennaio–7 febbraio) presso sedi scolastiche, la mattinata del 20 gennaio (9.00–13.00) all’Archivio di Stato con “The hometown” e dibattito, lo spettacolo “PA’AM ACHAT” (20 gennaio, 17.00–21.00) e gli appuntamenti dedicati a Primo Levi, Antelme e Grossman: 26 gennaio (18.00–20.00), 28 gennaio (20.00–22.00) e il laboratorio 30 gennaio (10.00–13.00) sui campi e le memorie.
Nel ciclo “Riconoscere” rientrano l’incontro finale del progetto “Le Mille Emilia” (21 gennaio, 10.00–12.00), il talk con Anna Foa (21 gennaio, 18.00–20.00), il confronto “Europa e memoria” con Paolo Gentiloni (27 gennaio, 16.00–18.00) e l’iniziativa “La Memoria in Ostaggio” (29 gennaio, 18.00–20.00) dedicata al rischio di strumentalizzazione del passato e all’uso distorto di parole chiave nel dibattito pubblico.
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