Foreste piemontesi, al centro delle politiche regionali tra ambiente ed economia
23/03/2026
Le foreste del Piemonte assumono un ruolo sempre più centrale nelle strategie regionali, in un contesto che riconosce il valore dei cosiddetti servizi ecosistemici come elemento fondamentale per il benessere collettivo. In occasione della Giornata internazionale delle foreste del 21 marzo, la Regione Piemonte, insieme all’Accademia dell’Agricoltura di Torino, ha posto l’attenzione su un patrimonio naturale che incide in modo diretto sulla qualità della vita e sulla sostenibilità dei territori.
I boschi rappresentano una risorsa che va oltre la dimensione ambientale, contribuendo alla regolazione del clima, all’assorbimento dell’anidride carbonica, alla protezione del suolo e alla gestione delle risorse idriche. A questi aspetti si affianca una funzione economica legata alla produzione di materie prime e prodotti locali, come legname, miele, funghi e tartufi, che alimentano filiere importanti soprattutto nelle aree montane e rurali.
Strategia regionale e strumenti di gestione del patrimonio forestale
Il percorso avviato dalla Regione si fonda su una pianificazione articolata, che trova nel Piano forestale regionale 2017-2027 uno degli strumenti principali. Questo documento ha introdotto approcci innovativi, tra cui i sistemi di pagamento dei servizi ecosistemici e il ricorso al mercato volontario dei crediti di carbonio, valorizzando la capacità dei boschi di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Il prossimo programma, previsto per il periodo 2028-2037, punta a rafforzare ulteriormente queste politiche, ponendo al centro il capitale naturale rappresentato dalle foreste. A livello territoriale, un ruolo determinante è svolto dai Piani forestali di indirizzo, che consentono di tradurre le strategie in interventi concreti, individuando le aree più sensibili e orientando lo sviluppo delle filiere legate al comparto forestale.
Questi strumenti permettono di pianificare azioni mirate, dalla tutela delle zone che proteggono centri abitati e infrastrutture alla valorizzazione delle produzioni locali, contribuendo a una gestione più consapevole e sostenibile delle risorse.
Collaborazione scientifica e valorizzazione del territorio
La collaborazione con l’Accademia dell’Agricoltura di Torino rappresenta un elemento significativo nella definizione delle politiche forestali, offrendo un collegamento tra ricerca scientifica e applicazione sul territorio. Il contributo dell’Accademia consente di rafforzare la dimensione divulgativa e di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della gestione multifunzionale dei boschi.
A livello operativo, i Piani di gestione forestale definiscono nel dettaglio gli interventi da realizzare nelle singole aree, permettendo ai proprietari di attuare una gestione attiva e di quantificare i benefici generati, anche in termini economici. L’obiettivo è costruire un modello capace di integrare tutela ambientale, sviluppo locale e innovazione, rendendo le foreste un elemento chiave per il futuro del territorio piemontese.