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Compiti@casa, al via la seconda annualità: 281 tutor universitari per 558 studenti

25/02/2026

Compiti@casa, al via la seconda annualità: 281 tutor universitari per 558 studenti

Sono ripartiti lunedì 2 febbraio i tutorati online di Compiti@casa, il progetto triennale selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e sostenuto da Fondazione De Agostini, Fondazione Alberto e Franca Riva, UniCredit Foundation e Fondazione Comunità Novarese.

La seconda annualità amplia numeri e ambizioni: 281 studenti universitari, formati e retribuiti, affiancheranno 558 allievi e allieve di 20 scuole secondarie di primo grado in quattro regioni. La distribuzione territoriale riflette un impegno articolato: 150 studenti coinvolti in Piemonte, 143 nel Lazio, 141 in Campania e 124 in Sicilia.

Un tutorato strutturato e personalizzato

Il progetto, ideato da Fondazione De Agostini e Università di Torino, si rivolge a ragazze e ragazzi con difficoltà di apprendimento, scarso rendimento, fragilità educative o bassa partecipazione alla vita scolastica, includendo studenti con background migratorio.

Il modello prevede un sostegno personalizzato: due studenti della stessa classe incontrano online i propri tutor – uno per l’area umanistica e uno per quella scientifica – due volte alla settimana, per un totale di quattro ore. Le attività si svolgono in un ambiente digitale progettato e sviluppato dall’Università di Torino, che integra strumenti didattici, monitoraggio e interazione strutturata.

I tutor sono stati selezionati tra le quattro università partner: Università di Torino (46 tutor scientifici e 63 umanistici), Sapienza Università di Roma (26 scientifici e 35 umanistici), Università degli Studi di Napoli Federico II (35 scientifici e 35 umanistici) e Università di Messina (31 scientifici e 10 umanistici). Accanto all’esperienza sul campo, è previsto un percorso di formazione dedicato, elemento centrale per garantire qualità e coerenza metodologica.

“La prima annualità ci ha insegnato molto”, osserva Barbara Guadagni di Parsec cooperativa sociale, capofila del progetto. “Abbiamo affinato i criteri di selezione degli studenti e rafforzato il dialogo con scuole e famiglie. Il successo dei tutorati dipende dalla costruzione di una vera alleanza educativa, in cui ciascun attore riconosce il proprio ruolo nel sostenere il percorso di crescita dei ragazzi”.

Una rete tra università, scuole e terzo settore

Compiti@casa si fonda su una partnership ampia: oltre a Parsec cooperativa sociale, ne fanno parte Raggio Verde (Novara), Traparentesi aps (Napoli), l’associazione I Tetti Colorati (Ragusa), le quattro università coinvolte e 20 scuole secondarie che operano in contesti complessi. La valutazione di impatto sociale è affidata alla Fondazione Bruno Kessler, chiamata a misurare in modo rigoroso gli effetti del progetto sui percorsi scolastici.

Secondo Marina Marchisio Conte, professoressa ordinaria di Didattica della matematica all’Università di Torino e responsabile scientifica, l’iniziativa rappresenta un modello di collaborazione capace di rafforzare la comunità educante. L’obiettivo va oltre il recupero delle lacune: si punta a consolidare metodo di studio, autonomia e motivazione, così da incidere in modo duraturo sulle disuguaglianze educative.

Accanto al tutorato, le scuole beneficiano di un servizio di segretariato socio-educativo, presente settimanalmente negli istituti. Un operatore supporta docenti, personale amministrativo e famiglie nella gestione delle pratiche scolastiche, facilita il raccordo con i servizi territoriali e accompagna le attività di orientamento.

Il progetto rientra nelle iniziative del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un’intesa tra Fondazioni di origine bancaria, Forum Nazionale del Terzo Settore e Governo. A gestire operativamente i programmi è l’impresa sociale Con i Bambini, costituita nel 2016 e interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

La seconda annualità si muove su basi più solide, con l’ambizione di consolidare i risultati già ottenuti e di rafforzare la partecipazione nelle aree dove il contesto sociale rende più complesso il percorso scolastico. Un lavoro di rete che mette in relazione competenze accademiche, esperienza del terzo settore e bisogni concreti delle scuole.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to