Chisola, sostanze oleose nel torrente: Arpa Piemonte prosegue i controlli e conferma un lento miglioramento
08/02/2026
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di sabato 31 gennaio 2026, quando nel comune di None, in provincia di Torino, è stata segnalata la presenza di sostanze oleose in superficie nel torrente Chisola. La situazione ha richiesto un intervento immediato da parte di Arpa Piemonte, che ha inviato sul posto il proprio personale tecnico per un sopralluogo lungo l’intero corso d’acqua, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica dell’evento e individuare il punto di origine della contaminazione.
Le verifiche si sono sviluppate attraverso un controllo progressivo verso monte, seguendo anche le principali diramazioni del torrente. Fin dalle prime ore è emerso che non si trattava di una traccia isolata, ma di un fenomeno esteso, con un impatto visibile su più tratti dell’asta fluviale.
Ricognizioni lungo l’asta fluviale e conferme nei punti critici
Le attività di controllo sono proseguite anche nei giorni successivi. A partire dalla mattina del 2 febbraio, Arpa Piemonte ha effettuato una nuova ricognizione completa del torrente, partendo dalla confluenza con il Po nel territorio di Moncalieri e risalendo progressivamente lungo la borgata Barauda fino all’area di Vinovo.
Nei punti di controllo iniziali non sono state osservate tracce visibili di contaminazione, segnale che lasciava intendere una possibile attenuazione dell’impatto nei tratti più a valle. Tuttavia, risalendo ulteriormente, presso il ponte viario della SP142 a Piobesi Torinese, nei pressi del campo sportivo, sono state individuate tracce iridescenti compatibili con quelle già osservate nei giorni precedenti.
La situazione è risultata decisamente più compromessa nei tratti più a monte: nei territori di None, Volvera e Piossasco è stata confermata una presenza consistente di sostanze oleose in superficie, fino al punto in cui è stata individuata la fuoriuscita.
Contenimento e bonifica: barriere potenziate e sorveglianza continua
Parallelamente ai controlli ambientali, sono proseguite le operazioni di contenimento da parte della ditta incaricata, con un progressivo potenziamento delle barriere oleoassorbenti, sia lungo il corso d’acqua sia in prossimità dell’impianto individuato come origine dell’evento.
Nel pomeriggio del 2 febbraio, Arpa ha riscontrato una mitigazione dell’impatto nel tratto che da None scende verso valle, mentre la situazione è rimasta critica nel territorio comunale di Volvera. Proprio per questo motivo è stato richiesto un ulteriore rafforzamento delle opere di contenimento.
Il 3 febbraio la sorveglianza è proseguita lungo i punti di osservazione già stabiliti e sono stati effettuati prelievi di acque superficiali, necessari per valutare con precisione la qualità dell’acqua e la possibile presenza di contaminanti. Sono state inoltre fornite indicazioni operative alla ditta affinché venissero posizionate ulteriori barriere in corrispondenza di una derivazione a Volvera, per evitare che la contaminazione potesse propagarsi ulteriormente verso valle.
Il quadro del 4 febbraio: miglioramento lento ma contaminazione ancora presente
Le ispezioni svolte il 4 febbraio hanno evidenziato un lento miglioramento complessivo della qualità del torrente, anche se in alcune aree permanevano ancora segni evidenti dell’inquinamento. A Volvera, in particolare, erano ancora visibili residui di sostanze oleose in superficie.
A Piossasco, invece, l’impatto è apparso ancora consistente lungo l’intero tratto della bealera che collega l’impianto di origine della fuoriuscita alla confluenza con il Sangonetto e successivamente al Chisola. Una situazione che rende necessari ulteriori interventi di bonifica, soprattutto lungo le sponde, dove le sostanze oleose tendono ad aderire e a persistere più a lungo.
Non sono state invece rilevate tracce di contaminazione nella restante parte del reticolo di bealere e canali superficiali che si sviluppano verso valle rispetto all’impianto, elemento che lascia intendere un contenimento parziale della propagazione.
Le attività di messa in sicurezza dell’impianto proseguono, così come le indagini per chiarire le cause della fuoriuscita. Arpa Piemonte continua a mantenere alta l’attenzione, con controlli e monitoraggi destinati a proseguire fino al completo rientro dell’emergenza.
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