Allerta gialla per neve sul Piemonte meridionale, rischio valanghe
28/01/2026
L’avvicinamento di una nuova perturbazione atlantica determinerà un peggioramento delle condizioni meteorologiche sul Piemonte a partire dal pomeriggio odierno, con un progressivo aumento delle precipitazioni e un deciso ritorno della neve. Le prime nevicate interesseranno i settori compresi tra Alpi Cozie e Appennino, per poi estendersi all’intera regione nel corso della notte.
La fase più intensa del maltempo è attesa tra la tarda serata e le prime ore di domani mattina, quando sono previste precipitazioni diffuse, localmente anche forti lungo il confine con la Liguria. In questo contesto, la quota neve è destinata a calare sensibilmente, favorendo accumuli anche a quote collinari e di pianura.
Accumuli attesi e zone più esposte
Secondo le previsioni, sulle pianure del Cuneese, sulle Langhe e sulle colline del basso Astigiano sono possibili accumuli compresi tra 10 e 15 centimetri. Un debole nevischio potrebbe interessare anche la collina torinese nelle ore immediatamente precedenti l’alba.
Gli apporti nevosi più rilevanti sono attesi invece sui settori alpini meridionali. Tra Alpi Marittime e Alpi Liguri le precipitazioni potranno risultare abbondanti, con 40–50 centimetri di nuova neve in quota. Sui restanti settori alpini piemontesi sono previsti accumuli più contenuti, ma comunque significativi, compresi tra 15 e 25 centimetri.
Allerta meteo e rischio valanghe
Alla luce dello scenario previsto, il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha emesso un’allerta gialla per neve sul Piemonte meridionale. Il livello di attenzione riguarda in particolare i possibili disagi alla viabilità, difficoltà nella circolazione stradale e temporanee interruzioni dei servizi, soprattutto nelle aree collinari e montane.
Contestualmente, sulle Alpi Marittime e Liguri il pericolo valanghe è valutato pari a 4 – Forte in quota, una condizione che segnala un manto nevoso instabile e la possibilità di distacchi spontanei o provocati, anche di grandi dimensioni. Si raccomanda pertanto massima prudenza nelle attività in montagna e negli spostamenti lungo i valichi alpini.
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