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4 marzo, Giornata mondiale contro il Papilloma Virus: prevenzione, vaccini e screening

03/03/2026

4 marzo, Giornata mondiale contro il Papilloma Virus: prevenzione, vaccini e screening

Il Papillomavirus umano, noto come HPV, è tra le infezioni sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. La sua elevata contagiosità e la capacità di restare silente nell’organismo per anni rendono centrale l’informazione corretta e tempestiva. La Giornata mondiale del 4 marzo richiama l’attenzione su trasmissione, rischi per la salute e strumenti di prevenzione disponibili, con un messaggio chiaro: molte delle patologie correlate all’HPV possono essere evitate o intercettate precocemente.

I rischi: dalle lesioni benigne ai tumori

L’infezione da HPV può manifestarsi con quadri clinici differenti. Tra le forme benigne rientrano le verruche genitali e la papillomatosi respiratoria ricorrente, patologia rara ma potenzialmente invalidante che può compromettere respirazione e fonazione.

Il versante più insidioso riguarda però le patologie oncologiche. L’HPV è associato a tumori del collo dell’utero, dei genitali maschili e femminili, oltre che del distretto orofaringeo, quindi bocca e gola. La correlazione con il carcinoma della cervice uterina è particolarmente significativa: secondo i dati AIOM – I Numeri del cancro 2025, il 93% dei casi di tumore cervicale è legato a un’infezione persistente da HPV. Quando il virus non viene eliminato dal sistema immunitario, può determinare lesioni precancerose che, in assenza di trattamento, possono evolvere in carcinoma invasivo nell’arco di 10-15 anni.

Nel 2022, a livello globale, sono stati registrati circa 660.000 nuovi casi di carcinoma cervicale e 350.000 decessi. Si tratta del quarto tumore per incidenza e mortalità tra le donne. Complessivamente, l’HPV è responsabile del 4,5% di tutti i tumori e dell’8,6% di quelli che colpiscono la popolazione femminile.

Prevenzione: vaccino e screening

Gli strumenti di prevenzione sono consolidati. La vaccinazione rappresenta la misura più efficace, soprattutto se somministrata prima dell’inizio dell’attività sessuale. A questa si affianca lo screening tramite Pap test e HPV test, fondamentali per individuare eventuali lesioni in fase precoce e intervenire prima dell’evoluzione maligna.

In Piemonte la vaccinazione è offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi nell’undicesimo anno di vita, agli uomini che hanno rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, ai soggetti con infezione da HIV, alle donne con lesioni cervicali di grado CIN2 o superiore, a tutte le donne nate dal 1993 in poi e a tutti gli uomini nati dal 2006. Chi non rientra in queste categorie può comunque accedere al vaccino a prezzo di costo tramite il Servizio Vaccinale della propria ASL.

I dati piemontesi: coperture in crescita

La copertura vaccinale regionale mostra un andamento in miglioramento. Tra le ragazze nate nel 2009 si registra una copertura del 77,68% nel 2024 e del 79,8% nel 2025; per le nate nel 2010 si passa dal 75,44% al 77,9%; per le nate nel 2011 dal 71,08% al 76,2%. Le coorti più adulte presentano percentuali ancora più elevate, grazie alle attività di recupero vaccinale promosse dalle ASL attraverso solleciti, recall e open day.

Anche per il 2025 i dati piemontesi risultano superiori alla media nazionale, a conferma di un impegno costante nel promuovere l’adesione alla vaccinazione e nel raggiungere chi non ha ancora completato il ciclo. La possibilità di rivolgersi gratuitamente ai servizi vaccinali della propria ASL resta uno strumento essenziale per ampliare la protezione individuale e collettiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.