Viaggi nell’infinito, a Torino un incontro tra musica, letteratura e filosofia
23/03/2026
Un percorso di riflessione che attraversa discipline diverse per interrogarsi su uno dei concetti più affascinanti del pensiero umano. Martedì 24 marzo, alle ore 14.30, si svolgerà l’incontro “Viaggi nell’infinito: musica, letteratura, filosofia”, inserito nel ciclo dedicato alla storia delle idee scientifiche e filosofiche. L’evento, a ingresso libero, si propone di offrire uno spazio di approfondimento in cui il tema dell’infinito viene esplorato al di fuori dell’ambito strettamente scientifico, attraverso linguaggi e tradizioni culturali differenti.
La giornata si concentrerà su esempi significativi scelti per la loro capacità di rappresentare il rapporto tra finito e infinito, mostrando come questa nozione attraversi la produzione artistica e il pensiero filosofico in modi molteplici. L’approccio interdisciplinare consente di cogliere le connessioni tra musica, letteratura e filosofia, offrendo una prospettiva ampia e articolata.
Musica e letteratura tra rappresentazione e suggestione dell’infinito
Nel campo musicale, l’attenzione sarà rivolta a opere che si collocano al confine della contemporaneità, come “Il canto della terra” di Gustav Mahler e la “Suite lirica” di Alban Berg. Due composizioni che, pur nella loro diversità stilistica, affrontano il tema dell’infinito attraverso strutture sonore e suggestioni emotive, mettendo in relazione esperienza estetica e riflessione esistenziale.
Sul versante letterario, il riferimento sarà alla Divina Commedia, testo fondativo della tradizione italiana, che offre una rappresentazione complessa dell’infinito attraverso il viaggio ultraterreno e la tensione verso una dimensione che supera i limiti dell’esperienza umana. L’analisi del poema permetterà di evidenziare come la nozione di infinito si intrecci con la costruzione narrativa e con la visione del mondo dell’autore.
Filosofia e pensiero moderno nel confronto tra finito e infinito
La dimensione filosofica dell’incontro si concentrerà sul pensiero tedesco post-kantiano, ambito in cui il rapporto tra finito e infinito assume un ruolo centrale nella definizione delle categorie fondamentali della conoscenza e dell’esperienza. Il confronto con questa tradizione consentirà di mettere in luce come il concetto di infinito sia stato elaborato in relazione alle trasformazioni della modernità e al dialogo tra filosofia e scienza.
A presiedere l’incontro sarà Diego Marconi dell’Accademia delle Scienze di Torino, con interventi di Ernesto Napolitano, Carlo Ossola e Stefano Poggi, studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari. Il dialogo tra i relatori offrirà l’opportunità di approfondire un tema che continua a stimolare interrogativi e interpretazioni, attraversando epoche e linguaggi.
Articolo Precedente
Giornata Mondiale della Meteorologia, osservare il clima per proteggere il futuro
Articolo Successivo
Torino, viola il divieto di allontanamento: arrestato dalla Polizia
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to