Vco, via libera in Commissione: il nuovo ospedale unico sarà a Piedimulera
19/02/2026
Dopo decenni di discussioni, ipotesi e stop and go, il progetto dell’ospedale unico del Verbano Cusio Ossola compie un passo politico formale: la Quarta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Luigi Icardi, ha approvato a maggioranza la delibera che individua in Piedimulera l’area destinata a ospitare la nuova struttura. La decisione arriva al termine di un confronto che, sul territorio, ha spesso diviso amministrazioni e comunità, e che ora entra in una fase in cui la scelta del luogo non può più restare un esercizio teorico, ma deve tradursi in tempi, risorse e programmazione sanitaria.
La scelta di Piedimulera: petizione dei sindaci e studio del Politecnico
A difendere l’impostazione della delibera è stato l’assessore Federico Riboldi, che ha rivendicato l’assunzione di responsabilità politica richiesta dalla maggioranza dei sindaci attraverso una petizione. A rafforzare la decisione, secondo l’assessorato, c’è anche il lavoro del Politecnico di Torino, chiamato a comparare sei candidature: l’analisi avrebbe indicato Piedimulera come area più idonea per una combinazione di posizione baricentrica e immediata edificabilità, due fattori che, nell’ottica della Regione, dovrebbero ridurre l’attrito burocratico e limitare il rischio di un ulteriore trascinamento dell’iter.
Riboldi ha richiamato esplicitamente la durata del percorso, quantificandolo in trent’anni, e ha legato la spinta ad accelerare a un obiettivo politico-amministrativo preciso: riallineare la sanità del Vco agli standard delle altre province piemontesi, sia sul piano dell’efficacia dei servizi, sia su quello dell’attrattività, tema che incrocia la capacità di trattenere professionisti e di garantire prestazioni in tempi adeguati.
Dimensioni, funzioni e risorse: 280 mila metri quadri e nodo finanziamenti
Il nuovo ospedale sorgerà su un’area complessiva di 280 mila metri quadrati; la superficie interessata dall’edificabilità, secondo i dati illustrati, sarà di circa 42 mila metri quadri. La struttura sarà sede del Dea e includerà uno spazio dedicato all’elisoccorso, indicazione che delinea un presidio pensato per gestire emergenze e urgenze con una logica di rete territoriale, in un’area che conosce bene l’impatto della morfologia e delle distanze sui tempi di intervento.
Sul fronte economico, Riboldi ha spiegato che 200 milioni risultano già stanziati attraverso fondi ex articolo 20; per la parte restante, la Regione punta a reperire ulteriori risorse tramite accordi con Inail o attraverso formule di partenariato pubblico-privato. È un punto che, prevedibilmente, diventerà centrale nel passaggio dalla delibera ai cantieri: la sostenibilità finanziaria, infatti, pesa tanto quanto la localizzazione, perché condiziona la progettazione, la tempistica e la capacità di governare i costi.
Le opposizioni hanno espresso perplessità, con interventi di Vittoria Nallo (Sue), Gianna Pentenero (Pd) e Sarah Disabato (M5): la critica riguarda soprattutto l’idea di baricentricità attribuita a Piedimulera e, soprattutto, la richiesta di elementi operativi, dal cronoprogramma ai costi complessivi, fino alla programmazione sanitaria che dovrà accompagnare la nascita dell’ospedale unico.
In Commissione anche la proposta sul caregiver familiare: consultazioni fino al 30 aprile
Nella stessa seduta, la Commissione ha avviato le prime determinazioni sulla proposta di legge dedicata al riconoscimento, alla valorizzazione e al sostegno del caregiver familiare, presentata dal consigliere Valle. Il primo firmatario ha indicato come priorità la costruzione di una definizione condivisa con i servizi territoriali, passaggio necessario per evitare norme generiche e difficili da applicare. Il tema, già affrontato in diverse regioni, si intreccia con un percorso che coinvolge anche la Giunta e con un iter legislativo nazionale in corso. Le consultazioni si chiuderanno il 30 aprile.
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