Turismo a Torino, il 2025 consolida crescita e attrattività internazionale
01/03/2026
Torino chiude il 2025 con un profilo turistico più solido, misurabile e, soprattutto, spendibile sul piano della reputazione e dei consumi. I dati discussi in Commissione Cultura e Turismo — presieduta da Lorenza Patriarca — restituiscono l’immagine di un capoluogo capace di rafforzare la propria identità di destinazione urbana, sostenuta da cultura, grandi eventi e una domanda internazionale che incide in modo sempre più netto sui flussi economici. A presentare il quadro sono stati Camera di Commercio e Turismo Torino e Provincia, con un’attenzione particolare alle metriche digitali e ai comportamenti di spesa.
Reputazione online in salita e musei trainanti
Uno dei segnali più interessanti arriva dalla reputazione online: l’indice di gradimento, elaborato tramite la piattaforma Data Appeal che analizza contenuti pubblicati su social e siti di recensioni, sale a 86,1 punti, con un incremento di 0,4 rispetto all’anno precedente. È un dato che pesa, perché fotografa la soddisfazione “dichiarata” dai viaggiatori, quella che resta impressa nelle recensioni, nella narrazione spontanea e nei giudizi post-visita.
Dentro questo risultato spicca il comparto museale, che raggiunge un livello di eccellenza con 90,1 punti, confermando la forza attrattiva di istituzioni simbolo come il Museo Egizio e il Museo Nazionale del Cinema. L’apprezzamento, inoltre, non si ferma ai confini cittadini: livelli elevati vengono registrati anche in aree esterne come Valli di Lanzo e Canavese, segnale di una capacità crescente di “diffondere” l’interesse verso il territorio.
Spesa turistica: cresce il valore economico dei flussi
Sul piano economico il 2025 mostra una dinamica espansiva. Le transazioni turistiche rilevate sul circuito Mastercard crescono del 18,3%, mentre la spesa complessiva annuale segna +17,1%. I visitatori stranieri generano il 31,6% della spesa totale: la Francia resta il primo Paese per volume d’affari, seguita da Svizzera e Regno Unito. La composizione della spesa racconta anche l’esperienza concreta della città: ristorazione, abbigliamento e supermercati risultano tra i settori più “battuti”, con un ticket medio generale intorno ai 29,22 euro.
Un capitolo a parte lo meritano gli Stati Uniti: i turisti americani si collocano al terzo posto per volumi di prenotazioni nell’extra-alberghiero (7%) e fanno registrare il gradimento più alto in assoluto (86,2 punti). La domanda internazionale, inoltre, diventa decisiva quando la città ospita grandi appuntamenti, perché intensifica la spesa e la distribuisce in modo visibile nelle zone degli eventi.
Eventi e ospitalità: performance in crescita e soggiorni più lunghi
Durante le Nitto ATP Finals lo “speso” settimanale cresce del 13,6%, mentre la componente straniera aumenta i consumi del 18,8%. Anche il Salone Internazionale del Libro produce un impatto rilevante: la spesa cittadina sale del 9,5% e, nelle aree direttamente coinvolte, le transazioni arrivano a picchi fino al 160%. Artissima conferma la propria vocazione internazionale con un incremento della spesa dei turisti esteri dell’8,4%.
Sul fronte ricettivo, l’occupazione alberghiera annua raggiunge 69,6%, accompagnata da una tariffa media per camera (ADR) di 121,35 euro. Nel confronto con realtà come Milano e Bologna, Torino emerge per un indicatore spesso decisivo nella valutazione di una destinazione: la durata media del soggiorno, che arriva a 2,9 giorni. A completare il quadro c’è l’extra-alberghiero, con circa 22.541 posti letto, elemento che rafforza la capacità della città di assorbire domanda in occasione dei picchi e di offrire soluzioni diverse per fasce di pubblico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.