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Torino ricorda Giovanni Palatucci: omaggio in Questura per l’anniversario della morte

11/02/2026

Torino ricorda Giovanni Palatucci: omaggio in Questura per l’anniversario della morte
Foto di: https://questure.poliziadistato.it/statics/93/sito-questore-gambino-ricordo-palatucci-26.jpg?art=1&lang=it

Nel cortile d’onore della Questura di Torino, questa mattina, si è svolta una cerimonia sobria ma carica di significato per ricordare Giovanni Palatucci, già Questore di Fiume, nel giorno dell’anniversario della sua morte. Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha deposto un omaggio floreale ai piedi della targa commemorativa e dell’ulivo piantato in memoria di Palatucci, gesto simbolico che richiama non solo il ricordo personale, ma anche l’eredità morale lasciata da una figura che continua a rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle commemorazioni dedicate a uomini dello Stato che, in momenti storici drammatici, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte.

La storia di Palatucci: dalla persecuzione nazista alla deportazione a Dachau

Giovanni Palatucci fu arrestato nel 1944 dalla Gestapo, dopo aver aiutato numerose persone a sottrarsi alle persecuzioni e al destino imposto dalle leggi razziali. Il suo impegno a favore di ebrei italiani e stranieri, in un periodo in cui ogni atto di solidarietà poteva trasformarsi in una condanna, lo rese bersaglio diretto dell’apparato repressivo nazista.

Deportato nel campo di sterminio di Dachau, Palatucci vi morì il 10 febbraio 1945, esattamente 81 anni fa. La sua vicenda è diventata, con il tempo, un simbolo concreto di coraggio istituzionale: non un gesto impulsivo, ma una scelta consapevole, portata avanti sapendo di esporsi a un rischio reale e crescente.

Un riconoscimento che attraversa Stato e Chiesa

Per le azioni compiute durante la guerra, Giovanni Palatucci è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni”, titolo attribuito a chi ha salvato ebrei dalla persecuzione e dallo sterminio mettendo a repentaglio la propria vita.

Anche la Chiesa cattolica ha riconosciuto la portata della sua testimonianza: nel 2004 Palatucci è stato proclamato Servo di Dio, passaggio ufficiale che avvia il processo di beatificazione e che viene riservato a figure ritenute meritevoli di particolare valore spirituale e umano.

Durante la commemorazione odierna, il Questore Gambino, insieme a dirigenti e funzionari della Questura, ha voluto sottolineare il significato di questa memoria: ricordare Palatucci significa ricordare che le istituzioni possono essere presidio di giustizia anche quando il contesto storico spinge verso l’opposto, e che la divisa può diventare strumento di protezione per i più vulnerabili.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.