Torino ospita la mostra fotografica “L’eredità di Falcone e Borsellino”
14/03/2026
Il Consiglio regionale del Piemonte ospita a Torino la mostra fotografica itinerante “L’eredità di Falcone e Borsellino”, allestita nell’atrio di Palazzo Lascaris dal 12 al 31 marzo. L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi dedicati alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, celebrata ogni anno il 21 marzo.
L’esposizione, che negli ultimi anni ha viaggiato in diverse città italiane e anche all’estero, è stata realizzata dai giornalisti dell’Ansa Sicilia Franco Nuccio e Francesco Nicastro, in collaborazione con la Fondazione Falcone e con il supporto del Movimento Forense.
Quest’anno la mostra approda a Torino anche perché la città ospiterà la commemorazione nazionale delle vittime di mafia, prevista proprio per il 21 marzo.
Le fotografie che raccontano la storia dei due magistrati
Il percorso espositivo propone una serie di pannelli bilingue che raccontano la vita e il lavoro dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, assassinati dalla mafia nel 1992 e divenuti simboli della lotta alla criminalità organizzata.
Le immagini, provenienti dall’archivio fotografico Ansa, sono accompagnate da dichiarazioni, interviste e testimonianze che ricostruiscono non solo l’impegno professionale dei due magistrati, ma anche il loro percorso umano e il rapporto di amicizia che li ha legati per tutta la vita.
Tra i materiali esposti figurano anche fotografie meno conosciute, alcune delle quali recuperate direttamente dalle famiglie Falcone e Borsellino, che mostrano gli anni giovanili dei due magistrati e la nascita della loro collaborazione nel contrasto alla mafia.
L’inaugurazione a Palazzo Lascaris
La mostra è stata inaugurata il 12 marzo con un incontro istituzionale che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco e del vicepresidente Domenico Ravetti.
Nel corso dell’inaugurazione, Nicco ha sottolineato l’importanza di raccogliere l’eredità morale lasciata dai due magistrati, evidenziando come la loro memoria debba tradursi in un impegno concreto per la diffusione della cultura della legalità.
Ravetti ha richiamato il ruolo delle istituzioni e della società civile nel proseguire il percorso di riscatto avviato da Falcone e Borsellino.
Sono intervenuti anche Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità del Consiglio regionale, e Gianna Gancia e Pasquale Coluccio, vicepresidenti della stessa Commissione. Nel corso degli interventi è stato ricordato anche il contributo della magistrata Francesca Morvillo, moglie di Falcone, vittima anch’essa dell’attentato di Capaci.
All’inaugurazione hanno partecipato inoltre rappresentanti del Movimento Forense di Torino e dell’Ordine degli Avvocati, che hanno sottolineato il valore educativo della mostra, già esposta anche all’aeroporto di Palermo intitolato a Falcone e Borsellino.
Un’eredità che continua
Collegati dalla Sicilia sono intervenuti anche gli autori della mostra, Franco Nuccio e Francesco Nicastro, che hanno raccontato il lavoro di ricerca svolto per ricostruire attraverso le immagini la storia dei due magistrati.
A concludere l’incontro è stato Leonardo Guarnotta, già magistrato del Pool antimafia di Palermo, che lavorò a stretto contatto con Falcone e Borsellino negli anni più difficili della lotta alla mafia.
La mostra rappresenta così non solo un momento di memoria, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul valore della legalità e sull’eredità lasciata da due figure che hanno segnato la storia della giustizia italiana.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to