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Torino, misura cautelare per un minorenne dopo gli scontri alla manifestazione ProPal del 3 ottobre

06/02/2026

Torino, misura cautelare per un minorenne dopo gli scontri alla manifestazione ProPal del 3 ottobre

La Polizia di Stato ha eseguito a Torino una misura cautelare nei confronti di un minorenne ritenuto coinvolto negli episodi di violenza verificatisi durante la manifestazione pro Palestina dello scorso 3 ottobre 2025. Il provvedimento, disposto dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Torino, prevede il collocamento del giovane in comunità, con autorizzazione temporanea alla permanenza presso la propria abitazione in attesa dell’individuazione della struttura disponibile.

Il ragazzo, cittadino italiano, è indagato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento. L’intervento è stato eseguito nella mattinata odierna dal personale della Questura di Torino, nell’ambito di un’attività investigativa che prosegue per ricostruire in modo puntuale le responsabilità individuali legate ai disordini di quella giornata.

La manifestazione davanti alla Leonardo e i danni provocati

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti contestati risalgono al corteo che aveva visto la partecipazione di circa 4.000 attivisti. Il gruppo aveva raggiunto l’esterno dell’azienda Leonardo, in corso Francia 426, dove la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

In quel contesto, si sarebbe verificato un intenso lancio di oggetti verso le forze dell’ordine presenti sul posto. Bottiglie e pietre sarebbero state scagliate non soltanto contro il cordone di polizia, ma anche all’interno del parcheggio della struttura aziendale, causando danni a diverse autovetture.

L’episodio aveva destato particolare attenzione anche per la pericolosità delle condotte, considerate potenzialmente idonee a provocare gravi conseguenze per l’incolumità pubblica.

Le accuse: lanci ripetuti di oggetti e danneggiamento di un’auto

Le contestazioni nei confronti del minorenne riguardano una serie di azioni che, secondo gli investigatori, sarebbero state reiterate e particolarmente aggressive. Il giovane avrebbe effettuato oltre trenta lanci in direzione della forza pubblica, utilizzando pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, artifizi pirotecnici e altri oggetti, tra cui anche un cassonetto.

La ricostruzione degli eventi riferisce inoltre che, dopo essersi introdotto nel parcheggio riservato ai dipendenti, l’indagato avrebbe danneggiato un’autovettura colpendola con calci e pugni, rompendo il vetro e lo specchietto.

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, è stata svolta anche una perquisizione domiciliare, delegata dalla Procura per i Minorenni di Torino, con l’obiettivo di acquisire ulteriori elementi utili all’indagine.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla normativa, la persona indagata deve essere considerata non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.