Torino, alla Biennale Tecnologia un incontro su cibo, fiumi e città per leggere il rapporto tra uomo e acqua
05/04/2026
L’acqua attraversa ogni aspetto della vita contemporanea, ma spesso resta invisibile proprio nei luoghi in cui il suo equilibrio viene messo maggiormente sotto pressione. È da questa consapevolezza che prende forma l’incontro “Cibo, fiumi e città: tre aspetti critici del legame uomo-acqua”, in programma sabato 18 aprile alle ore 15, nell’ambito delle iniziative organizzate da Biennale Tecnologia in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Torino. Protagonisti dell’appuntamento saranno Luca Ridolfi e Marco Mezzalama, entrambi dell’Accademia delle Scienze di Torino, chiamati a guidare il pubblico dentro una riflessione che tocca alcuni dei nodi ambientali più delicati del presente.
L’incontro, a ingresso libero e gratuito, si presenta come un’occasione di approfondimento su tre questioni centrali che aiutano a comprendere il legame tra attività umane e ambiente idrico. Il tema non viene affrontato in modo astratto, ma attraverso tre chiavi di lettura molto concrete: il rapporto tra acqua e produzione di cibo, la fragilità dei fiumi di fronte alle trasformazioni imposte dall’uomo e il modo in cui la città modifica il ciclo naturale dell’acqua. Tre prospettive diverse, ma strettamente connesse, che restituiscono un quadro complesso e profondamente attuale.
Acqua e cibo, una pressione crescente sulle risorse idriche
Il primo asse di riflessione riguarda il rapporto tra acqua e alimentazione, una delle questioni ambientali più sensibili quando si osservano i modelli di produzione contemporanei. Coltivazioni, allevamenti, trasformazione industriale e distribuzione del cibo implicano infatti un consumo d’acqua enorme, spesso poco percepito da chi guarda soltanto al prodotto finale. Parlare di nesso acqua-cibo significa quindi riportare al centro una verità essenziale: il sistema alimentare non dipende soltanto dalla disponibilità della risorsa idrica, ma contribuisce in modo determinante a metterla sotto stress.
In questo quadro, la riflessione proposta dall’incontro torinese si inserisce in un dibattito più ampio sulla sostenibilità dei sistemi produttivi e sulla necessità di ripensare il modo in cui si utilizzano le risorse naturali. L’acqua, in questo senso, non è soltanto un elemento di supporto alla produzione, ma uno dei parametri che consentono di misurare l’impatto reale delle scelte economiche e agricole.
Fiumi e città, i luoghi più esposti agli effetti dell’intervento umano
Il secondo tema affrontato nell’incontro è quello dell’ambiente fluviale, considerato nella sua vulnerabilità rispetto alle azioni umane. I fiumi rappresentano sistemi complessi, dinamici, capaci di modellare territori e biodiversità, ma anche particolarmente esposti a trasformazioni che ne alterano l’equilibrio. Regimazioni, artificializzazioni, consumo di suolo, inquinamento e pressione insediativa incidono in modo diretto sulla salute di questi ecosistemi, rendendoli uno degli indicatori più sensibili del rapporto tra sviluppo umano e ambiente.
Accanto a questo aspetto emerge il ruolo della città, terzo grande tema dell’appuntamento. L’ambiente urbano modifica profondamente il ciclo naturale dell’acqua, attraverso impermeabilizzazione del suolo, reti di drenaggio, consumo intensivo della risorsa e alterazione dei percorsi naturali di deflusso. La città, insomma, non è soltanto il luogo in cui l’acqua viene consumata, ma anche quello in cui il suo comportamento naturale viene ridefinito, spesso con effetti che ricadono sulla sicurezza, sulla qualità ambientale e sulla gestione del territorio.
L’incontro promosso da Biennale Tecnologia e Accademia delle Scienze si colloca proprio dentro questa intersezione tra ricerca, divulgazione e urgenza pubblica. La scelta di mettere insieme cibo, fiumi e città consente infatti di leggere il tema idrico non come una questione settoriale, ma come una trama che attraversa produzione, paesaggio, infrastrutture e vita quotidiana. È qui che l’appuntamento trova il suo valore più interessante: offrire strumenti di comprensione su un rapporto, quello tra uomo e acqua, che continua a determinare una parte decisiva delle sfide ambientali del nostro tempo.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.