Start-up, al via il bonus per incubatori e acceleratori: come funziona il credito d’imposta
27/03/2026
Parte una nuova misura di sostegno agli investimenti nel mondo dell’innovazione. A partire dalle ore 10 del 30 marzo, incubatori e acceleratori certificati potranno presentare domanda per accedere al credito d’imposta destinato a chi investe nel capitale di start-up innovative. La procedura resterà aperta fino all’esaurimento delle risorse disponibili, pari a 1,8 milioni di euro annui, e seguirà un criterio preciso: l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Modalità di accesso e funzionamento del bonus
Le domande dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dedicato, utilizzando l’apposito modulo firmato digitalmente dal legale rappresentante. All’interno della richiesta sarà necessario indicare le caratteristiche dell’investimento previsto e l’ammontare del credito richiesto, elementi fondamentali per l’istruttoria.
La gestione operativa della misura è affidata a Invitalia, incaricata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di valutare le domande e assegnare le risorse disponibili. L’incentivo nasce con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema delle start-up, favorendo l’ingresso di capitali e sostenendo progetti ad alto contenuto innovativo, sia attraverso investimenti diretti sia tramite strumenti indiretti come fondi o società specializzate.
Il credito d’imposta riconosciuto è pari all’8% dell’investimento effettuato, con un tetto massimo di 500mila euro per periodo d’imposta. La misura rientra nel regime “de minimis”, che prevede un limite complessivo di 300mila euro nell’arco di tre anni.
Requisiti, limiti e utilizzo dell’agevolazione
Possono accedere al beneficio esclusivamente gli incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti al Registro delle imprese e operativi. Sono invece escluse le realtà in difficoltà finanziaria, in liquidazione o coinvolte in procedure concorsuali con finalità liquidatoria, così come i soggetti destinatari di sanzioni o che non hanno restituito aiuti considerati incompatibili dalla normativa europea.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal periodo d’imposta in cui viene riconosciuto. Non è previsto alcun rimborso diretto né la possibilità di cessione a terzi, rendendo lo strumento strettamente legato alla capacità fiscale del beneficiario.
La misura rappresenta un tassello significativo nella strategia di sostegno all’innovazione, puntando a rafforzare il ruolo degli incubatori e acceleratori come attori chiave nello sviluppo di nuove imprese e nella crescita del sistema produttivo nazionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to