Premio Mattia Serafini 2026, sei aziende premiate a Torino per le migliori strategie digitali d’impresa
04/04/2026
Torino torna a premiare la comunicazione digitale d’impresa con la quinta edizione del Premio “Mattia Serafini”, riconoscimento promosso da Unione Industriali Torino per valorizzare le migliori campagne digitali realizzate dalle aziende associate nel corso del 2025. La proclamazione dei vincitori conferma la crescita di un appuntamento che, anno dopo anno, si sta ritagliando uno spazio preciso nel panorama della comunicazione aziendale, mettendo in luce non soltanto la qualità creativa delle campagne, ma anche la capacità delle imprese di costruire una presenza digitale coerente, efficace e misurabile.
Il premio, intitolato a Mattia Serafini, collega del Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino scomparso prematuramente nel 2019, nasce dalla collaborazione con le aziende della Chimica&Vetro e della Gomma Plastica, con il contributo della Fondazione Piergiorgio Picco. L’iniziativa si rivolge alle aziende associate di tutte le categorie merceologiche e distingue i riconoscimenti tra piccole e medie imprese e grandi imprese, secondo un’impostazione che punta a valorizzare meriti e progettualità in contesti organizzativi molto diversi tra loro.
Sei vincitori tra brand, sostenibilità e lancio di prodotto
Le aziende premiate in questa quinta edizione sono state Arduino, Armando Testa, Ilsa, Rai, SKF Industrie e Teoresi Group, selezionate tra 29 finaliste. I riconoscimenti sono stati assegnati in tre categorie, ciascuna suddivisa tra grande impresa e piccola o media impresa: miglior campagna di comunicazione del brand aziendale, miglior campagna sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e miglior campagna per il lancio di prodotto o servizio.
Per la categoria dedicata al brand aziendale, il primo premio è andato a SKF Industrie tra le grandi imprese con la campagna “A Coffe With Skf”, mentre tra le piccole e medie imprese ha vinto Ilsa con “Campagna Meta ADV”. Nella sezione ESG, dedicata alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, il riconoscimento per le grandi imprese è stato assegnato a Teoresi Group per “Teoresi x Ogyre. On a mission to clear the ocean”, mentre tra le piccole e medie imprese si è imposta Armando Testa con “Cosa faresti per Amore?”.
Per la categoria riservata al lancio di prodotto o servizio, il primo posto tra le grandi imprese è stato conquistato da Rai – Radiotelevisione Italiana con la campagna “Il Collegio 9”, mentre tra le piccole e medie imprese il premio è andato ad Arduino per “Arduino Uno Q – From Blink to Think”. Una selezione che fotografa un panorama variegato, nel quale convivono imprese industriali, gruppi della comunicazione, aziende tecnologiche e realtà capaci di interpretare con strumenti differenti la relazione tra marca, contenuto e pubblico.
Un premio che misura visione, identità e capacità di stare nel digitale
Il valore del Premio Mattia Serafini sta anche nella sua impostazione: non si limita a premiare la visibilità di una campagna, ma riconosce il lavoro compiuto su idee, obiettivi e presenza digitale. In un contesto nel quale la comunicazione d’impresa è chiamata a confrontarsi con pubblici frammentati, linguaggi in rapida trasformazione e piattaforme che impongono strategie sempre più sofisticate, il riconoscimento torinese mette al centro la qualità del progetto, la coerenza del messaggio e la capacità di tradurre l’identità aziendale in un ecosistema digitale credibile.
La giuria della quinta edizione è stata presieduta e coordinata da Paolo Lottero, imprenditore attivo nel campo dell’innovazione, della tecnologia e delle strategie digitali. Accanto a lui hanno fatto parte della commissione Sergio Amati, General Manager di IAB Italia, Eleonora Faina, vice direttore di Unione Industriali Torino, Riccardo Fava, presidente di OCIMP e Corporate Vice President Communication, ESG & Investor Relations di Diasorin, Enrico Giubertoni, autore e consulente nel settore digitale, Stefano Jugo, marketing e communication manager di Giulio Einaudi Editore, e Raffaele Pastore, direttore generale di UPA.
La composizione della giuria restituisce bene il profilo del premio: un osservatorio che incrocia impresa, marketing, innovazione e comunicazione, con l’obiettivo di individuare le campagne che, nel corso del 2025, hanno saputo interpretare il digitale non come semplice canale promozionale, ma come spazio strategico dentro cui costruire reputazione, relazione e riconoscibilità. È anche per questo che il Premio Mattia Serafini continua a rafforzare il proprio peso nel tessuto produttivo torinese, offrendo alle aziende un’occasione di visibilità, ma anche un parametro attraverso cui misurare la maturità della propria cultura digitale.