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Peste suina, il Piemonte porta a Bruxelles un modello di contenimento che fa scuola

19/02/2026

Peste suina, il Piemonte porta a Bruxelles un modello di contenimento che fa scuola

Al Grattacielo della Regione Piemonte, l’analisi sullo stato della lotta alla peste suina africana ha riunito attorno allo stesso tavolo il commissario straordinario Giovanni Filippini, l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni e le strutture tecniche coinvolte: sanità e agricoltura regionali, parchi, Istituto Zooprofilattico, Osservatorio Epidemiologico e Scr. Il quadro che emerge è quello di una fase più stabile rispetto ai momenti di massima pressione, ma ancora delicata, nella quale la Regione rivendica un’impostazione operativa fatta di controllo serrato, coordinamento e investimenti mirati, con l’obiettivo di evitare ricadute su allevamenti e filiere.

Filippini ha riconosciuto al Piemonte un lavoro “efficace ed esemplare” su più livelli: dalla raccolta e gestione dei dati alla sorveglianza, dalle azioni di depopolamento alla regia comune tra enti, province e mondo venatorio. Un impianto, ha spiegato, che verrà portato a fine marzo a Bruxelles e proposto come esempio alla Commissione Europea, perché costruito su collaborazione e condivisione, due elementi che nella gestione di un’emergenza sanitaria animale pesano quanto la prontezza degli interventi.

Sorveglianza, depopolamento e barriere: la linea che ha confinato il rischio

Nel dettaglio, il commissario ha sottolineato il ruolo del depopolamento dei cinghiali come “barriera biologica”, insistendo sull’importanza della sorveglianza attiva tramite ricerca delle carcasse; un’attività che, in caso di esito negativo, consente poi di proseguire con l’azione venatoria. I numeri forniti delineano la scala dell’impegno: nel 2025 in Piemonte sono stati eradicati 26.456 cinghiali, mentre per il 2026 l’obiettivo assegnato è di 41.000 abbattimenti.

Resteranno centrali anche i “barrieramenti” lungo gli assi autostradali e ferroviari della Zona Cev, ritenuti efficaci nel limitare la diffusione. Tra le raccomandazioni operative, viene indicata l’intensificazione delle trappole a gabbia, pensate per ridurre gli spostamenti dei cinghiali nelle valli tra il Basso Piemonte e l’entroterra savonese. Rimane inoltre in loco la barriera anticinghiale installata nell’Alessandrino all’inizio dell’emergenza: il suo futuro verrà valutato in base all’evoluzione epidemiologica, con possibili decisioni già nel breve-medio periodo.

Filiera suinicola e biosicurezza: più fondi e regole più mirate

Bongioanni ha ringraziato Filippini per il lavoro svolto e per un impianto di ordinanze che, a suo giudizio, ha permesso di arrivare a una situazione nella quale la Psa in Piemonte risulta almeno “confinata”. L’assessore ha posto l’accento sulla tenuta dei distretti suinicoli di Chieri e Cuneo, indicati come aree rimaste indenni e centrali per l’agroalimentare regionale. La riduzione della popolazione di cinghiali, ha aggiunto, ha avuto un effetto collaterale rilevante: un calo sensibile dei danni da fauna selvatica risarciti dalla Regione.

Proprio perché la fase è di contrazione, Bongioanni ha avvertito che le misure di biosicurezza non devono essere considerate un capitolo chiuso: vanno rafforzate, anche attraverso sensibilizzazione e incentivi agli allevatori. In questo senso arriva l’annuncio di un incremento della dotazione del bando per la suinicoltura, che passa da 3 a 9 milioni di euro grazie a risorse recuperate dal vecchio Psr, destinabili a recinzioni e strutture di biosicurezza, impianti e attrezzature di stalla.

Sul piano nazionale, Filippini ha ricordato l’arrivo di un contributo di 166mila euro a sostegno delle azioni previste dal decreto legge 9/2022 e ha descritto uno scenario in trasformazione: il Nord-Ovest viene indicato come ultimo cluster ancora attivo in Italia, mentre i focolai si sarebbero in larga parte spenti in Piemonte con uno spostamento dell’epidemia verso l’area dell’Appennino tosco-emiliano. Da qui la scelta di superare ordinanze generaliste uguali per tutti, orientandosi verso misure più mirate, calibrate sulle esigenze locali: le indicazioni piemontesi, viene annunciato, confluiranno nella nuova ordinanza commissariale prevista in aprile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.