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Nuovo ospedale di Cuneo: il Tar Piemonte chiude il contenzioso

14/01/2026

Nuovo ospedale di Cuneo: il Tar Piemonte chiude il contenzioso

Il progetto del nuovo ospedale di Cuneo compie un passo decisivo sul piano amministrativo. Il Tar Piemonte ha respinto il ricorso presentato dalla società Inc contro i provvedimenti con cui l’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle e la Regione avevano deciso di non proseguire con il procedimento di project financing. La pronuncia, attesa da settimane negli ambienti istituzionali e sanitari, consolida l’impianto delle decisioni assunte fin qui e riduce un’incertezza che, nei fatti, rischiava di rallentare ulteriormente un’opera ritenuta strategica per il territorio.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno commentato la sentenza con toni di soddisfazione, rivendicando la correttezza del percorso intrapreso e collegando l’esito del giudizio alla possibilità di entrare finalmente in una fase operativa, a partire dall’avvio del bando per la progettazione.

Perché il Tar ha dato ragione a Regione e azienda ospedaliera

Dal testo della sentenza emerge un punto considerato dirimente: l’aumento dei costi del partenariato nel corso del procedimento, definito “sensibilmente” cresciuto e, soprattutto, non compatibile con un quadro di sostenibilità economica ritenuto accettabile. Il Tar evidenzia che, anche qualora l’incremento fosse dipeso dall’adeguamento del progetto alle richieste della stazione appaltante, questo elemento non metterebbe in discussione la legittimità delle modifiche richieste, ritenute fisiologiche nella fase preliminare di valutazione.

Un altro passaggio centrale riguarda l’istruttoria svolta dalla stazione appaltante, indicata come approfondita e supportata dal contributo di Bocconi, elemento che rafforza la lettura dei giudici sul punto della sostenibilità: non una scelta discrezionale priva di basi tecniche, ma una decisione motivata da analisi e verifiche. In questo quadro, il Tar respinge anche le richieste risarcitorie, richiamando la documentazione che descrive un’istruttoria condotta in modo trasparente e con una costante interlocuzione tra proponente e azienda ospedaliera.

Cosa cambia adesso: bando di progettazione e tempi annunciati

Sul piano pratico, l’effetto immediato è la rimozione del principale ostacolo giuridico che gravava sul percorso. Cirio e Riboldi sottolineano che la Regione ha già garantito le risorse per la progettazione e, in accordo con Inail, ha inserito l’intero importo per la realizzazione dell’opera, segnalando una volontà politica netta: portare avanti il nuovo ospedale con un impianto finanziario ritenuto più sostenibile e aderente all’interesse pubblico rispetto al project financing contestato.

Anche l’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle, attraverso il commissario straordinario Livio Tranchida, indica una ripartenza concreta: dopo gli approfondimenti necessari, verrà convocata una conferenza per comunicare le tempistiche che porteranno al bando di gara. Il passaggio è tutt’altro che secondario, perché sposta la discussione dal terreno giudiziario a quello della programmazione: atti, scadenze, procedure e responsabilità diventano il cuore della partita.

L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è arrivare a una struttura sanitaria moderna e capace di rispondere ai bisogni del bacino cuneese, con un percorso amministrativo che, dopo la sentenza, appare più lineare. La prova, come sempre, sarà nel cantiere: la sentenza chiude un capitolo, ma apre quello in cui le scelte devono tradursi in progettazione e tempi verificabili.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.