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Multinazionali estere in Piemonte: imprese radicate, investimenti in crescita e fiducia nel territorio

18/01/2026

Multinazionali estere in Piemonte: imprese radicate, investimenti in crescita e fiducia nel territorio
Foto di Regione.Piemonte.it

I numeri diffusi oggi dalla Camera di commercio di Torino e da Unioncamere Piemonte restituiscono un quadro chiaro: il Piemonte continua a essere un territorio credibile per gli investimenti esteri, capace non solo di attrarre multinazionali ma anche di trattenerle e accompagnarle nella crescita. Un dato che emerge con forza dall’indagine 2025 dedicata alle imprese a controllo estero presenti in regione.

Attualmente in Piemonte operano circa 1.300 imprese multinazionali, con 5.680 sedi operative e oltre 183 mila addetti, una presenza che incide in modo strutturale sull’economia regionale e sulla tenuta occupazionale.

Un tessuto produttivo che guarda al futuro

L’elemento più significativo che emerge dall’indagine riguarda le intenzioni di permanenza e sviluppo. Il 76% delle imprese estere dichiara di voler mantenere invariata la propria presenza sul territorio, mentre un ulteriore 15% prevede di rafforzarla nei prossimi anni. Solo una quota residuale valuta una riduzione o una riorganizzazione delle attività.

A questo dato si affianca un andamento positivo di fatturato e investimenti tra il 2024 e il 2025, segnale di una fiducia che non si limita alle dichiarazioni, ma si traduce in scelte economiche concrete. La regione viene percepita come un contesto stabile, in grado di offrire condizioni favorevoli nel medio-lungo periodo.

Le ragioni dell’attrattività piemontese

Secondo le imprese coinvolte nell’indagine, i punti di forza del Piemonte sono ben definiti. In primo piano emerge la qualità delle risorse umane, sostenuta da un sistema formativo considerato adeguato alle esigenze produttive e tecnologiche. A questo si aggiungono infrastrutture ICT, servizi di supporto alle imprese e una qualità della vita che contribuisce a rendere attrattivo il territorio anche per profili altamente qualificati.

Questi fattori collocano il Piemonte in una posizione competitiva nel panorama europeo, soprattutto per le multinazionali che cercano ecosistemi capaci di coniugare innovazione, competenze e contesto sociale.

Dall’insediamento al consolidamento delle imprese

Commentando i dati, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio, Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano sottolineano come oltre nove imprese su dieci scelgano di restare o crescere in Piemonte. Un risultato che, spiegano, è il frutto di un lavoro costante su infrastrutture, capitale umano e collaborazione istituzionale.

Negli ultimi anni la strategia regionale si è infatti spostata da una logica centrata sul semplice insediamento a un approccio orientato al consolidamento nel tempo delle imprese già presenti. In questa direzione si inserisce anche Piemonte Invest, l’iniziativa avviata a fine 2024 per coordinare strumenti, competenze e servizi dedicati agli investitori esteri, semplificando i percorsi amministrativi e rafforzando il dialogo con il territorio.

Il ruolo del sistema istituzionale e camerale

La Regione intende proseguire questo percorso in sinergia con il sistema camerale, con Ceipiemonte e con gli altri attori istituzionali coinvolti nei processi di internazionalizzazione. L’obiettivo dichiarato è valorizzare i punti di forza già riconosciuti dalle imprese e intervenire in modo mirato sulle aree di miglioramento, a partire dalla semplificazione amministrativa e dal sostegno alla competitività.

In questa prospettiva, i dati sulle multinazionali estere non rappresentano solo una fotografia dell’esistente, ma una base concreta su cui costruire le politiche economiche dei prossimi anni. Per la Regione Piemonte, la sfida è rendere strutturale questa fiducia, trasformandola in crescita duratura, occupazione qualificata e valore condiviso per il territorio.