Manto nevoso più stabile in quota, ma nel pomeriggio pericolo valanghe 2-Moderato
02/03/2026
Una settimana di condizioni stabili e temperature miti ha favorito un progressivo consolidamento del manto nevoso alle quote più elevate. La struttura della neve, in particolare sui versanti maggiormente esposti al vento nei giorni precedenti, ha mostrato un miglioramento rispetto alla fase in cui la presenza di lastroni e strati deboli inglobati aveva determinato situazioni di maggiore instabilità.
Il quadro, tuttavia, richiede ancora prudenza. L’evoluzione termica prevista nelle ore centrali della giornata modifica infatti l’assetto del manto alle quote medio-basse, dove l’aumento delle temperature favorirà processi di inumidimento e una conseguente perdita di coesione.
Consolidamento in quota, attenzione alle fasce intermedie
Alle quote più alte il consolidamento è frutto di un assestamento progressivo: la neve ha avuto il tempo di stabilizzarsi, riducendo la probabilità di distacchi legati a vecchi accumuli da vento. Questo non significa assenza di rischio, ma una minore propensione a fenomeni spontanei di ampia estensione.
Diverso il discorso per le quote intermedie e inferiori. Qui il rialzo termico diurno inciderà sulla compattezza del manto, con possibili scaricamenti di neve umida e valanghe di piccole o medie dimensioni nelle ore più calde, soprattutto sui pendii più soleggiati.
Grado 2-Moderato nel pomeriggio: gestione dei tempi decisiva
Per la giornata di domani il grado di pericolo valanghe raggiungerà il livello 2-Moderato nel pomeriggio. Si tratta di un livello che non deve essere sottovalutato: il distacco è possibile, in particolare al passaggio di singoli escursionisti o sciatori, su pendii ripidi con caratteristiche sfavorevoli.
La gestione dell’orario diventa quindi un elemento chiave. È consigliabile programmare le escursioni iniziando presto e concludendole prima delle ore più calde, quando l’irraggiamento solare e l’aumento delle temperature possono incidere in modo significativo sulla stabilità del manto.
Per una valutazione puntuale delle aree più sensibili, dei versanti maggiormente esposti e delle fasce altimetriche coinvolte, è opportuno consultare il bollettino aggiornato del pericolo valanghe e gli approfondimenti pubblicati sul blog Aineva Piemonte, oltre al video bollettino del 28 febbraio e 1° marzo 2026.
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