Grattacielo della Regione Piemonte: rifinanziamento del leasing, risparmiati da 28 milioni
10/02/2026
La Regione Piemonte chiude un’operazione finanziaria di rilievo legata al Palazzo Piemonte, il grattacielo che ospita la sede istituzionale dell’Ente, puntando su una strategia di gestione del debito che promette benefici concreti per i conti pubblici. L’amministrazione regionale ha infatti concluso il rifinanziamento del leasing finanziario relativo all’edificio, sostituendo le condizioni originarie con un prestito più favorevole concesso da Cassa Depositi e Prestiti, per un importo di circa 246 milioni di euro.
L’intervento viene descritto come più vantaggioso e sostenibile dal punto di vista della finanza pubblica, con l’obiettivo di migliorare la struttura del debito esistente senza generare nuovo indebitamento. Un passaggio che consente, parallelamente, di consolidare il patrimonio regionale e di garantire maggiore stabilità nella gestione della sede istituzionale.
Prestito CDP e ristrutturazione del debito: cosa cambia per la Regione
L’operazione non comporta un incremento dell’esposizione complessiva, perché viene inquadrata come una ristrutturazione del debito già esistente. La Regione ha scelto di cogliere le condizioni più favorevoli disponibili sul mercato, sostituendo il leasing originario con un finanziamento che permette di migliorare in modo significativo la sostenibilità delle rate future.
Il rifinanziamento determina infatti diversi effetti: la riduzione dello spread, una diminuzione della durata media del finanziamento e, soprattutto, una maggiore prevedibilità dei pagamenti nel tempo. Questo aspetto ha un valore strategico perché limita l’esposizione della Regione ai rischi di mercato, rendendo più stabile la programmazione economica.
Elemento centrale dell’intervento è anche la possibilità per la Regione di acquisire la piena proprietà di Palazzo Piemonte, trasformando il grattacielo non soltanto in sede amministrativa, ma in un bene patrimoniale pienamente disponibile e gestibile dall’Ente.
Risparmi per il bilancio: 28,2 milioni complessivi e passività ridotte
Dal punto di vista economico-finanziario, i numeri illustrati dalla Regione delineano un beneficio significativo. L’operazione genererà infatti 28,2 milioni di euro di risparmi complessivi fino alla scadenza del finanziamento. A questi si aggiunge un risparmio stimato di oltre 8 milioni di euro in termini di valore attuale, parametro utilizzato per valutare l’impatto reale di un’operazione finanziaria nel lungo periodo.
L’effetto si traduce anche in una riduzione del valore finanziario delle passività: da 263,2 milioni a 255 milioni di euro, migliorando così l’equilibrio complessivo del bilancio regionale. La Regione sottolinea inoltre che l’intervento rispetta pienamente i requisiti di convenienza economico-finanziaria previsti dalla normativa statale, elemento fondamentale per operazioni di questa portata.
Il presidente Alberto Cirio ha definito l’operazione una dimostrazione concreta di gestione rigorosa delle risorse pubbliche, sottolineando come la riduzione dei costi e il rafforzamento dei conti regionali permettano di liberare risorse per politiche pubbliche destinate ai cittadini.
Sulla stessa linea l’assessore al Bilancio e alle Attività produttive Andrea Tronzano, che ha evidenziato la scelta di sfruttare una finestra di mercato favorevole per ristrutturare il debito senza aumentare l’indebitamento, rafforzando la solidità finanziaria e la flessibilità dell’Ente.
L’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale ha posto invece l’accento sull’aspetto patrimoniale dell’operazione: la piena proprietà del grattacielo viene definita un passaggio strategico, capace di rafforzare il valore dei beni regionali e di garantire una gestione più efficiente e stabile della sede istituzionale, con ricadute anche sull’area circostante.
La scelta di procedere con Cassa Depositi e Prestiti viene infine interpretata come un ulteriore segnale di consolidamento del rapporto con un interlocutore centrale per la finanza pubblica, con l’obiettivo di mantenere sostenibile e controllabile la gestione del debito regionale nel medio-lungo periodo.