Ceva–Ormea, la Regione rilancia sulla riapertura della linea ferroviaria
20/01/2026
La Regione Piemonte torna a mettere sul tavolo la riapertura della linea ferroviaria Ceva–Ormea, indicandola come un’infrastruttura strategica per la mobilità locale e per lo sviluppo dei territori attraversati. L’orientamento è stato ribadito nel corso di un incontro svoltosi nel Grattacielo regionale, al quale hanno preso parte i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, del gestore Arenaways e i sindaci dei Comuni interessati dalla tratta.
L’investimento complessivo stimato da RFI per rendere nuovamente operativa la linea si aggira intorno ai 50 milioni di euro. Una cifra rilevante, che fotografa la complessità degli interventi necessari e chiarisce fin da subito che la riattivazione non può essere letta come un’operazione di breve periodo, ma come un percorso tecnico e finanziario strutturato.
Gli esiti dello studio di prefattibilità e gli interventi necessari
Nel corso della riunione, RFI ha illustrato i risultati dello studio di pre-fattibilità tecnica, che individua una serie di lavori indispensabili per garantire standard adeguati di sicurezza ed efficienza. Tra questi figurano il risanamento dell’armamento ferroviario, il consolidamento delle opere civili, l’adeguamento dei sistemi di circolazione, l’installazione del Sistema di Controllo Marcia Treno e l’ammodernamento delle stazioni lungo la linea.
Si tratta di interventi estesi, che richiedono tempi di progettazione e realizzazione compatibili con la complessità dell’infrastruttura e con le caratteristiche orografiche del territorio. Proprio per questo, la Regione ha voluto condividere con amministratori locali e operatori ferroviari un quadro tecnico trasparente, evitando aspettative irrealistiche e puntando su una programmazione credibile.
Risorse, contratto di programma e ruolo dei territori
Il tavolo ha preso atto della disponibilità finanziaria della Regione e di quella manifestata da Arenaways per il servizio ferroviario. Questo passaggio consente ora di guardare alla fase successiva: la richiesta di inserimento del finanziamento della linea Ceva–Ormea nel contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e RFI, snodo essenziale per dare copertura formale all’investimento.
L’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha definito l’incontro “un momento di trasparenza e responsabilità istituzionale”, sottolineando la volontà di trasformare un impegno politico in un percorso tecnico e finanziario solido. La linea, ha ribadito, potrà tornare operativa solo attraverso un’azione condivisa tra Regione, Stato, gestore dell’infrastruttura e amministrazioni locali.
I sindaci presenti hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto da RFI e per l’attenzione riservata dalla Regione a un’area che da anni attende soluzioni concrete sul fronte della mobilità, pur riconoscendo la portata degli interventi richiesti e la necessità di tempi compatibili con le opere previste.
Un’infrastruttura che guarda anche al turismo
Oltre alla funzione per i pendolari, la Ceva–Ormea viene riconosciuta come una leva di sviluppo turistico, in relazione alle potenzialità ambientali e culturali del territorio. La riapertura della linea potrebbe rafforzare l’accessibilità dell’area, favorendo una mobilità più sostenibile e integrata con l’offerta turistica locale, in sinergia con Arenaways.
In questa prospettiva, la ferrovia non è soltanto un collegamento, ma uno strumento capace di incidere sulla qualità della vita delle comunità e sulla valorizzazione di un territorio che chiede da tempo di tornare a essere connesso in modo stabile e moderno.
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