Bardonecchia, controlli rafforzati al Fréjus: tre arresti alla frontiera
24/02/2026
Un rafforzamento mirato dei controlli ai valichi terrestri e negli scali aerei sta caratterizzando l’attività della Polizia di Stato nel Torinese dall’inizio dell’anno. La pianificazione, disposta dalla Questura di Torino, ha inciso in modo particolare sulla frontiera del Fréjus, snodo strategico per i collegamenti tra Italia e Francia e punto sensibile sotto il profilo dei flussi transfrontalieri.
I numeri restituiscono la dimensione dell’impegno: 7.233 cittadini controllati e 1.543 veicoli sottoposti a verifica dalle pattuglie del Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia. Dodici gli arresti complessivamente eseguiti nei primi mesi dell’anno: quattro per ordini di esecuzione, due in attuazione di ordinanze di custodia cautelare in carcere, quattro per violazione dell’articolo 13, comma 13, del Testo Unico Immigrazione e due per possesso di documenti di identificazione falsi.
Il controllo sul Flixbus e i documenti contraffatti
Nel quadro del potenziamento dei servizi di vigilanza al Traforo del Fréjus, il 17 febbraio 2026 gli agenti hanno fermato un autobus di linea internazionale, un Flixbus diretto da Barcellona a Milano. Tra i passeggeri è stato identificato un cittadino pakistano che ha esibito un passaporto del proprio Paese e un permesso di soggiorno greco apparentemente regolari.
Gli accertamenti di “seconda linea”, svolti con strumentazione tecnica specifica per l’analisi documentale, hanno però evidenziato la contraffazione dei titoli esibiti. L’uomo aveva con sé anche un passaporto indiano falso valido per l’espatrio. È stato arrestato con l’accusa di possesso di documenti di identificazione falsi, reato che assume particolare rilievo in ambito di controlli di frontiera, dove l’autenticità dei documenti costituisce il primo presidio di legalità.
Due arresti per violazione del divieto di reingresso
Nella stessa serata, una Fiat 600 con targa italiana in ingresso sul territorio nazionale è stata sottoposta a controllo. A bordo viaggiavano un uomo e una donna, entrambi cittadini stranieri. Gli approfondimenti foto-dattiloscopici e la consultazione della banca dati SDI hanno fatto emergere come fossero già destinatari di decreti di espulsione emessi dal Prefetto e di ordini di allontanamento del Questore, ancora efficaci e accompagnati dal divieto di reingresso.
Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza ai sensi dell’articolo 13, comma 13, del decreto legislativo 286/1998. Durante le verifiche è emerso inoltre che l’uomo alla guida era privo di patente: gli operatori hanno contestato la violazione prevista dall’articolo 180 del Codice della Strada e disposto il fermo amministrativo del veicolo.
I tre arrestati sono stati condotti nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha convalidato i provvedimenti. Al termine delle procedure, sono stati sottoposti a riammissione attiva e consegnati alle autorità di polizia francesi presso il valico di confine.
L’operazione si inserisce in un’attività di vigilanza continuativa che punta a intercettare irregolarità documentali, violazioni dei provvedimenti di espulsione e fenomeni di mobilità illegale, in un’area di transito dove la rapidità dei collegamenti richiede controlli altrettanto puntuali.
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