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Agricoltura piemontese, recuperati 58 milioni di euro per nuovi bandi e investimenti

05/02/2026

Agricoltura piemontese, recuperati 58 milioni di euro per nuovi bandi e investimenti

La capacità di programmazione e di spesa delle risorse europee consente alla Regione Piemonte di rimettere in circolo 58 milioni di euro a sostegno dello sviluppo agricolo. Il risultato arriva dalla gestione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, chiuso con oltre il 99% dei fondi impegnati e pagamenti completati, condizione che ha permesso di recuperare economie residue e riallocarle come risorse aggiuntive, senza ricadute sul bilancio regionale.

Si tratta di fondi che potranno rafforzare bandi già aperti e finanziare nuove misure, ampliando le opportunità per imprese agricole, filiere e territori. Un’operazione che consolida il posizionamento del Piemonte tra le regioni più efficienti a livello nazionale nella gestione dei fondi europei per l’agricoltura.

Dalle economie del PSR al Complemento di sviluppo rurale 2023-27

Il recupero delle risorse deriva dalle economie maturate sul PSR 2014-2022, che vengono trasferite sul Complemento di sviluppo rurale 2023-2027. Come sottolineato dall’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, l’operazione ha evitato il rischio di perdere quote di cofinanziamento statale e regionale e ha consentito di reimpiegare fondi già disponibili, mantenendoli all’interno del sistema agricolo piemontese.

Il passaggio avverrà senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, una scelta che rafforza la continuità degli interventi e assicura coerenza con la nuova programmazione, in linea con gli obiettivi del Piano strategico nazionale della Politica Agricola Comune 2023-2027.

Come saranno utilizzati i 58 milioni: bandi, filiere e competitività

Le risorse recuperate serviranno in parte a incrementare le dotazioni di misure già attive, consentendo lo scorrimento delle graduatorie e l’ammissione a finanziamento di nuovi soggetti idonei, e in parte a lanciare nuovi bandi. Tra gli interventi annunciati figurano 6 milioni di euro per la promozione dei prodotti di qualità certificata e 4,6 milioni per un bando dedicato ai sistemi del cibo, alle filiere e ai mercati locali.

Una quota rilevante, pari a 18,8 milioni di euro, sarà destinata agli investimenti per la competitività delle aziende agricole, con attenzione al ricambio generazionale e alla biosicurezza nel comparto suinicolo. Cresce inoltre la dotazione per la trasformazione dei prodotti agroalimentari, che aumenta di un milione di euro e raggiunge i 18,6 milioni complessivi. Sono previste integrazioni anche per misure legate alla riduzione delle emissioni, al risparmio idrico e alla gestione sostenibile dei pascoli permanenti.

Tempi e passaggi istituzionali

I 58,74 milioni di euro potranno essere utilizzati entro la metà dell’anno, una volta completato l’iter di approvazione delle modifiche: l’invio al Ministero competente e il successivo via libera della Commissione Europea. Un passaggio formale che chiude il percorso e rende operative le nuove risorse, rafforzando il sostegno all’agricoltura piemontese nella fase di transizione verso la nuova programmazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.