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Aerospazio: il Piemonte rafforza la propria rilevanza nel settore

02/03/2026

Aerospazio: il Piemonte rafforza la propria rilevanza nel settore

Il Piemonte continua a occupare una posizione di primo piano nell’aerospazio italiano, con numeri che descrivono un ecosistema industriale maturo e, soprattutto, capace di crescere lungo l’intera filiera: dalla manifattura avanzata ai servizi ad alta specializzazione, passando per ricerca applicata e trasferimento tecnologico.

La fotografia più recente arriva dal rapporto IRES Piemonte “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, presentato al Grattacielo della Regione, che mette in ordine dati, punti di forza e direttrici di sviluppo di un comparto che, per densità di competenze e capacità produttiva, si colloca tra i poli nazionali più solidi.

Il cluster piemontese tra occupazione, imprese e ricerca

Secondo il rapporto, il settore aerospaziale piemontese concentra circa il 20% degli addetti italiani del comparto e può contare su una filiera di circa 350 aziende, in larga parte piccole e medie imprese ad alta specializzazione, affiancate da grandi industrie con presenza strutturata sul territorio. Il volume d’affari indicato è nell’ordine di 8 miliardi di euro l’anno, con circa 35.000 addetti e una quota di esportazioni rilevante sul totale nazionale.

Il tratto distintivo, però, non sta soltanto nella dimensione: pesa la qualità tecnologica. La quota di investimenti in ricerca e sviluppo si avvicina al 10% del fatturato complessivo tra aeronautica e spazio, segnale di una competizione che si gioca su materiali, processi, certificazioni, digitalizzazione e capacità di innovare prodotto e ciclo di vita. In questo scenario, il legame con università e centri di ricerca resta uno degli elementi più persuasivi per chi valuta insediamenti, partnership industriali e progetti europei.

Città dell’Aerospazio: la lettera di intenti e la partita delle infrastrutture

Accanto ai dati, la Regione punta a rafforzare le leve infrastrutturali. L’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano e il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati hanno sottoscritto una lettera di intenti dedicata alla riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della Città dell’Aerospazio di Torino, con attenzione specifica al completamento e all’estensione degli interventi nell’area di corso Marche e alla creazione di nuovi spazi destinati a ospitare l’ecosistema industriale, con un’attenzione mirata alle pmi.

L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con l’accordo di programma del 2019 e con atti successivi, tra cui l’approvazione dei progetti “Manufacturing Technology Center (MTC)” e “Centro per l’aerospazio”. La traiettoria è chiara: rafforzare infrastrutture per ricerca applicata, formazione avanzata e servizi alle imprese, così da rendere il Piemonte più attrattivo per investimenti e competenze.

Le dichiarazioni raccolte durante l’incontro convergono su questo punto. Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Tronzano hanno richiamato il ruolo del Fesr 2021-27 nel sostegno a ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione.

Corgnati ha rimarcato il valore di strumenti che facilitano l’insediamento di spazi per l’innovazione e l’arrivo di talenti. IRES Piemonte, con il presidente Alessandro Ciro Sciretti, ha evidenziato un quadro robusto ma attraversato da trasformazioni tecnologiche e geopolitiche che impongono scelte rapide.

Dal lato industriale, Leonardo ha collegato la Città dell’Aerospazio a laboratori e soluzioni basate su intelligenza artificiale, supercalcolo e digitalizzazione; Principia, gestore del fondo immobiliare che sostiene lo sviluppo dell’area, ha indicato nella collaborazione pubblico-privato la chiave per attrarre investimenti, anche facendo tesoro di esperienze come il Milano Innovation District.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to